di Francesca Marsico

il plesso scolastico di via Gramsci dell'Istituto Comprensivo "Perotti-Ruffo" (foto Google)

il plesso scolastico di via Gramsci dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” (foto Google)

È tornato il “Scuola Senza Zaino Day” nel plesso distaccato della scuola primaria via Gramsci dell’istituto comprensivo “Perotti-Ruffo” oggi alle 10:30 per raccontare l’esperienza didattico-innovativa che continua a raccogliere consensi tra le famiglie cassanesi, tanto che dall’anno prossimo le prime classi di SSZ saranno cinque.

Ma perché il protocollo nato a Lucca ha così tanto successo? SSZ è un nuovo modo di interpretare la didattica e gli spazi della classe. Le aule, colorate, con isole formative, ossia grandi tavoli di lavoro disposti in cerchio, permettono ai bimbi di sentirsi protagonisti dei processi di apprendimento anche grazie alla manualità, tanto cara ai grandi pedagoghi come Montessori, Dewey e Bruner.

Ma non solo, a Cassano, il modello espletato nel plesso di via Gramsci, ha il sapore del riscatto sociale per l’alta percentuale di ragazzi appartenenti alle fasce sociali più deboli.

Relatori dell’incontro la dirigente dell’istituto comprensivo cassanese, Maria Rosaria Annoscia e il referenze di “Scuola Senza Zaino” Roberto Angiulo.

Domani alle 19, sempre nell’androne del plesso di via Gramsci, insieme a Maria Paola Pietropaolo, la referente nazionale di SSZ, al sindaco e insegnante Vito Lionetti, e nuovamente alla dirigente Annoscia e al referente Angiulo, si discuterà dell’utilità del voto numerico che nelle nuove teorie pedagogico-docimologiche sembrerebbe inficiare sull’autostima dei ragazzi, soprattutto in quelli con qualche difficoltà.

 

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