Gli uomini ma anche le donne sono state protagoniste della grande storia”. Questo l’assioma della seconda serata del Maggio Letterario 2013 dedicata alla presentazione del libro “Tutte le donne dell’imperatore” di Bianca Tragni, nuovamente ospite della nostra biblioteca civica ieri, giovedì 9 maggio.

Il presidente dell’associazione “Amici della biblioteca”, Giuseppe Musella, e l’editore della Messaggi Edizioni, Nicola Surico, hanno brevemente ricapitolato la storia e l’influenza che Federico II ha avuto sulla nostra regione e su tutta l’Europa.

Un’influenza improntata sull’amore per la cultura e per il territorio che la Tragni ha riportato nel suo libro considerando come ‘punto di vista privilegiato’ la sfera femminile, ossia le donne che hanno caratterizzato la vita dell’imperatore Federico.

Il mio è un punto di vista originale perché le donne sono sempre state nell’ombra quando si parla della Grande Storia che vede sempre gli uomini in prima linea”. Così ha esordito l’autrice, Bianca Tragni, che non ha mancato di sottolineare quanta differenza ci sia nel ‘metodo storiografico’ italiano rispetto a quello del resto d’Europa. Principio fondante del libro, e della passione per la cultura federiciana, sta “nell’amore per la storia che non può scindersi dalla continua ricerca della verità”. Una ricerca, a detta dell’autrice, estenuante e faticosissima, giacché delle donne di Federico non si sapeva nulla o quasi, se non da fonti indirette.

Solo setacciando la storia d’Europa, l’autrice è riuscita a venire a galla questo aspetto storicamente inusuale della vita di un imperatore, tutta fondato sul rapporto con le sue donne che, ha chiarito subito la Tragni, non si riferisce solo alle ‘compagne di lenzuola’, ma alle ‘madri’, alle figlie, alle mogli che hanno grandemente contribuito a fare di Federico, un grande imperatore.

Da Costanza d’Aragona, sua prima moglie (Federico aveva soli 15 anni) a Bianca Lancia, una delle donne più belle e più amate in assoluto (di cui ci è giunto pochissimo, se non le numerose testimonianze a conferma delle sue doti), passando per la madre, Costanza d’Altavilla che riuscì, nei soli quattro anni di vita assieme al figlio, a dare la propria impronta a Federico facendo di lui un grande uomo, un grande estimatore della cultura, degli studi delle lingue e, non ultimo, della sua terra.

Giovedì 16 maggio il terzo appuntamento del Maggio Letterario con cui si omaggerà la memoria di Cesare Colafemmina, noto esperto di cultura ebraica, con il contributo di Pasquale Cordasco, Daniele Chiarulli, Filippo Maria Boscia e Candida Tangorra.

Annarita Mastroserio

 

Tags: , , , , , ,