Eurostat, l’istituto statistico europeo, sostiene che l’Europa sarà tecnicamente fuori dalla recessione, prevedendo un pil a +0,3% nel secondo trimestre. Ma l’Italia continua a non superare l’andamento negativo, e con -0,2% è tra i peggiori Paesi dell’eurozona insieme a Olanda, Slovenia e Cipro.

Se l’UE a 17 nazioni avrà un pil a +0,3% nel secondo trimestre, anche quella a 27 avrà un +0,4%, contro il -0,1% del primo trimestre e il -0,2% per Eurolandia.

Rispetto a un anno prima, il pil è sceso dello 0,5% nei 17 ed e’ rimasto stabile nei 27. La crescita maggiore rispetto al trimestre precedente e’ stata registrata in Portogallo (+1,1%), poi in Germania, Lituania, Finlandia e Gran Bretagna (tutti +0,7%). Il pil si è attestato a +0,5% per la Francia, mentre la Spagna e’ rimasta in recessione con -0,1%.

Anche l’Italia può uscire dalla crisi e quindi avere ”un punto di svolta”. E’ quanto afferma il capo economista dell’Ocse, Carlo Padoan, sottolineando che il dato negativo annuale del Pil a -1,8% nel 2013 indicato dall’Ocse ”non e’ una novita”’, mentre bisogna guardare al dato trimestrale, alla velocità con la quale si sta uscendo dalla recessione. ”L’economia sta uscendo dalla crisi” sostiene quindi Padoan.

Fonte: Regioni.it – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome – Sistema Puglia, Economia – Redazione Sistema Puglia