Il 10 luglio 2013 la Commissione ha annunciato l’intenzione di attuare un massiccio piano di investimenti che, grazie al supporto economico degli Stati membri e dell’industria europea, destinerà 22 miliardi di euro allo sviluppo dei settori dell’innovazione e della ricerca.

Nell’arco dei prossimi sette anni, i finanziamenti verranno principalmente destinati a 5 partenariati pubblico-privato denominati anche “Iniziative tecnologiche congiunte” (ITC), che interesseranno i campi dell’industria farmaceutica, dell’aeronautica, dell’energia, della biotecnologia e dell’elettronica.

L’obiettivo? Rinvigorire la competitività del mercato unico dando slancio ai settori lavorativi in grado di creare sia occupazione che soluzioni pratiche ai problemi sorti con la crisi finanziaria. “L’UE deve conservare un ruolo di guida a livello globale nei settori tecnologici strategici che creano lavoro di alta qualità” precisa il Presidente della Commissione europea Barroso, il quale ricorda anche che l’Unione deve mantenere un “bilancio che favorisce la crescita”.

L’iniziativa economica non è intesa a migliorare unicamente la dinamicità del mercato unico. La Commissaria per l’innovazione e la scienza Geoghegan-Quinn sottolinea come il piano di investimenti apporterà anche enormi benefici alla qualità della vita del singolo cittadino europeo. Per fare alcuni esempi, il partenariato “Medicinali Innovativi 2” promuoverà lo sviluppo di terapie e medicinali di ultima generazione, tra cui nuovi antibiotici e vaccini; lo sfruttamento energetico verrebbe sensibilmente ottimizzato grazie alle soluzioni messe a punto dal partenariato “celle a combustibile e idrogeno 2”, inteso ad estendere l’uso di tecnologie pulite, ridurre l’inquinamento ambientale e aumentare l’efficienza della produzione industriale.

Il pacchetto contiene inoltre quattro partenariati pubblico-pubblico tra la Commissione europea e gli Stati membri, finalizzati a migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Le iniziative in questione mirano a garantire trattamenti nuovi e più efficienti contro le malattie legate alla povertà, mettere a punto tecnologie per la misurazione della competitività industriale, fornire sostegno alle PMI ad alta tecnologia e offrire servizi di assistenza sociale per consentire ad anziani e disabili di vivere in condizioni di sicurezza all’interno delle loro abitazioni.

Nel complesso, le misure contenute nelle ITC interessano sia il mercato che la società dell’UE. Le iniziative tecnologiche congiunte non mirano solo a contrastare gli effetti della crisi finanziaria, ma anche ad attenuare le drammatiche conseguenze che essa ha sortito in molti settori della società europea.

Fonte: Commissione Europea – Sportello Europa, Sistema Puglia – Redazione Sistema Puglia