“L’idea fondamentale dell’Ufficio è che dobbiamo lavorare insieme”. Il Parlamento ha ascoltato la relazione annuale dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo.

Il Parlamento europeo si sta impegnando per aiutare l’Europa a far fronte ai flussi di rifugiati.

La relazione annuale per il 2016

Ogni anno l’Ufficio europeo per il sostegno all’asilo presenta una relazione sulla situazione delle richieste di asilo in UE e in alcuni altri stati europei (Norvegia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein).

La relazione per il 2016 è stata presentata il 21 novembre davanti alla Commissione Libertà civili.

Questa la situazione: nel 2016 1,3 milioni di persone hanno chiesto asilo nell’Unione europea, il 7% in meno rispetto al 2015.

Per quanto riguarda le persone che hanno fatto richiesta, si trattava nel 32% dei casi di minori.

Rispetto alla provenienza, scopriamo che il 26% delle domande viene da cittadini siriani, seguiti da cittadini afgani, iracheni, pachistani e nigeriani. Il numero di questi ultimi è aumentato del 51% rispetto al 2016. C’è un aumento generale delle migrazioni provenienti dall’Africa sub-sahariana.

I richiedenti asilo siriani, eritrei e iracheni sono quelli che hanno visto le loro domande di asilo accettate in misura maggiore. Su quasi 1,15 milioni di domande ne sono state accettate quasi 700.000.

La pressione rimane alta ai confini esterni dell’Europa. Sono state rilevate più di 511.00 attraversamenti illegali dei confini, di cui 382.000 provenienti da Africa, Medio oriente e Asia.

Dopo che l’accordo Turchia-UE è entrato in vigore gli attraversamenti irregolari sul versante turco si sono ridotti da 885.386 a 182.534.

Che cos’è l’Ufficio di sostegno per l’asilo?

Si tratta di una agenzia UE con sede a Malta creata nel 2010. Il suo compito è quello di offrire strumenti per aiutare i paesi UE a far fronte ai flussi di richiedenti asilo e mettere in pratica la legislazione UE in materia. Funge anche da sostegno per quei paesi che si trovano sottoposti a una pressione particolare.

“L’idea principale dell’Ufficio è che dobbiamo lavorare insieme. Abbiamo bisogno di una soluzione europea. Non di soluzioni degli stati membri, ma una soluzione europea comune”, ha detto il deputato ungherese dei Socialisti e democratici Peter Niedermuller, relatore per il Parlamento europeo.

Nel 2015 gli intensi flussi migratori hanno reso necessario rivedere il sistema europeo comune per l’asilo. Il Parlamento europeo ha preparato una relazione chiedendo di rafforzare l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo che diventerà quindi l’Agenzia UE per l’asilo, e fornirgli i mezzi per aiutare gli stati membri nei momenti di crisi ma anche controllare come gli stati membri applicano la legislazione europea.

Fonte: Parlamento europeo