l'assessore al Bilancio del Comune di Cassano delle Murge, Davide Pignatale (foto di Annarita Mastroserio)

l’assessore al Bilancio del Comune di Cassano delle Murge, Davide Pignatale (foto di Annarita Mastroserio)

Facciamo il punto sulle condizioni delle casse comunali. Dopo il bilancio “ereditato in corsa” con la vittoria elettorale dello scorso anno, questo doveva essere il primo bilancio proprio dell’amministrazione Lionetti, e invece… Intervista all’assessore Davide Pignatale.

Assessore, cominciamo dalla fine: è arrivata la diffida del Prefetto…di fatto non cambia nulla, ma è un neo per l’amministrazione…

Non credo, la diffida a Consiglio Comunale già convocato è un problema di “forma”, il vero problema è di “sostanza” ossia la difficoltà che tutti i Comuni hanno nell’affrontare ogni anno i propri bilanci e garantire a volte la vera e propria sopravvivenza dell’ente.

Parliamo di bilancio: innanzitutto, quali sono state le motivazioni che le hanno impedito di presentare in maniera tempestiva il documento contabile?

Come ho già detto in Consiglio Comunale e in altre sedi, quest’anno abbiamo vissuto ad una vera e propria rivoluzione nella modalità di gestione contabile, tutti i Comuni hanno dovuto far fronte ad una serie di impegni derivanti da obblighi di legge che hanno allungato molto i tempi per la stesura dei Bilanci.

Veniamo ai numeri: si è vociferato di un deficit che non consentiva di quadrare i conti, di una dolorosa scelta da operare tra tagli e aumento della tassazione…Vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento?

Prima di tutto non è corretto parlare di “deficit”. Quando si redige il bilancio Comunale di previsione bisogna “coprire” le spese con le entrate altrimenti si avrà uno sbilanciamento, in molti casi l’obbligo di istituire dei fondi di accantonamento per crediti che difficilmente saranno recuperati, la riduzione delle risorse trasferite dallo stato e l’aumento di alcune spese hanno portato ad una generalizzata difficoltà a “chiudere” i bilanci. Come giustamente avete detto bisognava fare una scelta, operare tra tagli e rimodulare la spesa o aumentare la tassazione, abbiamo scelto la prima strada.

La tassazione a carico dei cittadini per il 2015 è stata sostanzialmente confermata. Non c’è stato nessun particolare aggravio dei tributi locali. Non graviamo ulteriormente sul bene “primario” delle nostre famiglie che è la prima casa, con il risultato per noi molto importante di non aver alzato il livello della TASI su questa tipologia di immobile. I nostri cittadini infatti, sono tra i pochi che quest’anno hanno visto confermata e non aumentata la Tassa sui servizi indivisibili e anche la Tassa sui rifiuti, contrariamente a quanto accaduto in molti altri Comuni.

Veniamo ai “tagli”: quali sono i settori maggiormente colpiti? Quali effetti avranno su personale e servizi? Abbiamo oggi certezza che tali tagli produrranno gli effetti previsti?

Pur non applicando tagli lineari tutti i settori hanno dovuto fare sacrifici, abbiamo proceduto ad una analisi per arrivare alla riduzione o eliminazione di spese non indispensabili, sui contratti e servizi spesso in proroga, sovradimensionati rispetto alle reali esigenze e che non sono “vitali” per il funzionamento dell’ente.

Tra gli altri interventi sono state rimodulate anche le tariffe per i servizi a domanda individuale (mensa e trasporto scolastico) che, a partire da gennaio 2016, saranno ricalibrate in funzione del reddito ISEE, così come promesso in campagna elettorale. I valori di copertura da parte dell’utenza oggi sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di molti altri Comuni e in generale rispetto a quanto richiesto dai principi contabili. Più volte il Revisore dei Conti ha evidenziato come questi costi che si scaricano sulla collettività, non sono più sostenibili. La rimodulazione, in ogni caso, garantirà l’attuale livello di spesa per la fruizione del servizio da parte delle persone con i redditi più bassi e che ne hanno realmente bisogno.

Ma anche la politica ci ha messo del proprio, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Portavoce hanno rinunciato ai loro compensi ed indennità fino alla fine dell’anno. Alla riduzione delle uscite contribuiscono anche i dipendenti comunali, ai quali sono state ridotte le indennità di posizione del 30 per cento.

Nell’ambito sempre della razionalizzazione e della diminuzione della spesa, tra gli interventi si segnalano quello relativo all’abbattimento dei consumi energetici (è già attivo l’impianto di produzione di energia elettrica sulla scuola di Via Convento e abbiamo candidato anche la Scuola Media ad un altro finanziamento per le stesse finalità) e quello dell’istituzione della figura dell’energy manager, il quale ci aiuterà a risparmiare sulla bolletta energetica e a rendere più sicuri e migliori gli impianti pubblici.

Compito degli Assessori sarà verificare che gli obiettivi fissati vengano raggiunti.

Un primo bilancio non vostro, un secondo che si è rivelato irto di problemi. L’idea che sta passando è quella di una squadra di governo che “vive alla giornata”, non riuscendo a gestire problematiche e programmazione…

Non credo, in questo primo anno sono state avviate opere importanti come il progetto Lame e il Museo, abbiamo candidato le nostre scuole a progetti di riqualificazione e programmato opere pubbliche impegnando quasi totalmente le somme vincolate per gli investimenti e tutto ciò applicando una TASI bassissima lo scorso anno, non alzandola quest’anno e continuando a garantire i servizi a tutti i cittadini.

Al di là di “problematiche” proprie dell’Ente e di quelle indotte, alla luce dell’esperienza maturata ad oggi, cosa devono aspettarsi i cittadini nel prossimo futuro?

Purtroppo subiamo scelte dalla politica nazionale che poi condizionano fortemente quelle locali, le risorse diminuiscono e all’orizzonte si intravedono nuove riforme come l’abolizione della TASI e dell’IMU. Per noi Comuni un’altra incognita!

Rimane viva la volontà di avviare un percorso di rimodulazione della pressione fiscale, ma questo non dipende esclusivamente da noi. Se lo Stato ci lasciasse le risorse che gli versiamo annualmente (quest’anno più di 900.000 mila euro) avremmo la vera e piena autonomia finanziaria e potremmo amministrare così come vogliamo, senza parlare dei vincoli come il patto di stabilità e costituzione di fondi vari…

Fino ad oggi la nostra amministrazione si è dimostrata responsabile e direi anche coraggiosa, affrontando questioni spinose che erano in piedi da anni. Sarebbe molto più conveniente per un amministrazione non scegliere, mantenere in piedi carrozzoni spesso non rispettosi delle norme, per guadagnarsi consenso elettorale invece che impegnarsi in scelte responsabili anche per certi versi dolorose.

Vuole aggiungere altro?

Si, la manovra di quest’anno ha mostrato come l’amministrazione Lionetti non si è fatta influenzare da un approccio demagogico ma è intervenuta come chi ha veramente a cuore le sorti di un paese e della sua comunità.

Il bene comune e l’equilibrio in funzione di una politica responsabile e di lungo respiro.

 

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