parco 5Proseguendo il nostro girovagare per il territorio, ci soffermiamo oggi su un altro lembo di territorio che ha attirato la nostra attenzione. Secondo le pie intenzioni che ne hanno decretato la nascita, avrebbe dovuto essere un piccolo giardino al servizio della collettività. Questo almeno lascerebbe desumere la presenza delle… panchine.

In realtà, questo lembo di terra è rimasto sempre “allo stato brado”, come dimostrano le foto che fanno da corredo a queste brevi note. Anzi: l’incuria ed il passare del tempo fanno sì che ciò che dovrebbe essere prato e gli alberi somiglino a un incolto abbandonato a se stesso; e le betonelle della pavimentazione, in alcune zone, o son tornate ad essere pietrisco o han preso il volo verso altri lidi.

Non invochiamo alcun “crucifige”, ma segnaliamo per chiedere di alzare il livello di attenzione, magari per stabilire anche delle diverse priorità: piuttosto che nuove opere (non strettamente indispensabili!) sarebbe il caso di pianificare un intervento di recupero urbano in una zona “dimenticata” e soprattutto di programmare una sana gestione di quegli spazi urbani, perché svolgano la loro funzione e possano essere vissuti.

 

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