di Annarita Mastroserio

Lorenza Oi, a sinistra nella foto, presenta il suo "Un granello di me" a "La Casa sull'Albero" (foto di Annarita Mastroserio)

Lorenza Oi, a sinistra nella foto, presenta il suo “Un granello di me” a “La Casa sull’Albero” (foto di Annarita Mastroserio)

“Un granello di me”, della cassanese Lorenza Oi, edito dalla Messaggi edizioni, è stato presentato al pubblico sabato 13 febbraio, nella saletta della libreria “La Casa sull’Albero”. A condurre la serata Francesca Marsico, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Presente all’evento anche l’editore, Nicola Surico, che ha sottolineato il percorso “controcorrente” della casa editrice cassanese, intrapreso nel territorio di periferia piuttosto che nella grande città: «il nostro obiettivo è lanciare messaggi culturali, dal e nel territorio; la scelta di supportare un testo di poesia piuttosto che un romanzo, non è certo semplice, ma rispecchia il mio personale legame con questo tipo di scrittura».

Apertura della serata con la lettura di alcuni versi interpretati da Nuccia Ventafridda e Annalisa Frusciante, poi Francesca Marsico è entrata nel vivo dell’opera chiedendo all’autrice di spiegare la foto di copertina, una ragazza quasi sorpresa a guardare l’orizzonte in un campo di grano. «La ragazza in copertina è mia figlia», ha chiarito la Oi, «ed ho scelto questa foto, che avrebbe dovuto essere utilizzata per un’altra pubblicazione, poiché rappresenta alla perfezione il mio legame con la natura, una natura non statica ma in continuo movimento, così come testimonia il vento che smuove il grano e le nuvole che attraversano il cielo».

«Il mio rapporto con la poesia non è semplice, ne sono succube», ammette l’autrice, «per me sarebbe impossibile sedermi e decidere di scrivere. La poesia arriva quando meno te lo aspetti e spesso si rivela un tormento che appartiene alla mia natura sin da quando ero bambina».

Ed ecco che la Marsico si insinua nelle pieghe di un passato che l’autrice aveva messo da parte, e che rivela quanto le sia stato difficile mettere nero su bianco i propri versi. E Lorenza Oi racconta la sua esigenza della scrittura ed al tempo stesso la timidezza ed i timori che, da bambina, la spingevano poi a strappare tutto. Fino al momento del coraggio, quando, anche grazie alla “spinta” di altri scrittori e degli amici, ha preso in mano i suoi versi e li ha consegnati all’editore per una eventuale pubblicazione.

La Marsico ha brevemente analizzato i versi della Oi, scorgendovi la dimensione a tratti ingombrante dell’inconscio e della spiritualità. La serata si è conclusa con la lettura di “Non guardare il mio bambino” e “La primavera ritorna”, poesie particolarmente care all’autrice, e con il “rito” della “dedica” per quanti hanno avuto “regalarsi” una copia de “Un granello di me”.

Per informazioni sull’opera consultare il sito della casa editrice all’indirizzo: http://messaggiedizioni.it/un-granello-di-me-lorenza-oi/.

 

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