Le denunce per atti di violenza a danno delle donne e dei minori, raccolte dalle forze di polizia della provincia di Reggio Calabria, sono ancora limitate. Molte donne non conoscono il “percorso rosa”, l’ingresso nel pronto soccorso dedicato ai casi di violenza e la saletta messa a disposizione.

Il prefetto Michele di Bari ha ritenuto necessario esaminare più attentamente il fenomeno ed ha convocato, il 23 maggio in prefettura, l’Osservatorio provinciale sul fenomeno della violenza di genere, previsto dal “Protocollo operativo per la prevenzione ed il contrasto delle violenze nei confronti delle donne e dei minori”.

Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati i dati elaborati dai vari uffici competenti. Consentiranno di valutare gli ambiti più a rischio, cui rivolgere l’attenzione, e di proporre iniziative per migliorare le condizioni di sicurezza. L’analisi del fenomeno permetterà di progettare azioni specifiche per realizzare una rete di assistenza a tutela delle vittime.

In particolare, l’Osservatorio si impegnerà a fornire una corretta informazione ai giovani delle ultime classi delle scuole superiori con iniziative di sensibilizzazione riguardo ai valori più elementari, come il rispetto della persona e della sua dignità. La promozione e lo sviluppo della cultura della parità tra i sessi e del rispetto delle differenze potranno avere ricadute positive sulla sicurezza e sull’ordine pubblico.

All’incontro hanno partecipato la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità e i rappresentanti del Tribunale per i minorenni, delle forze dell’ordine, dell’azienda sanitaria provinciale, dell’azienda ospedaliera di Reggio Calabria, dell’ufficio scolastico provinciale e del centro antiviolenza “Angela Morabito”.

Fonte: Ministero dell’Interno