Per rispondere alle crisi finanziaria e del debito nella zona euro gli europarlamentari vogliono assicurare la stabilità del sistema bancario per proteggere i piccoli risparmiatori.

La relazione annuale sull’unione bancaria è stata votata dalla sessione plenaria il 1° marzo 2018.

L’Unione europea vuole costruire l’unione bancaria su tre pilastri: la supervisione delle più grandi banche europee da parte della Banca centrale europea, un unico regime per le risoluzioni per le banche in difficoltà e un sistema europeo comune di assicurazione dei depositi. I primi due sono già in funzione ma non c’è ancora un accordo sull’assicurazione dei depositi.

Identificare i rischi per la stabilità

Dall’inizio della crisi finanziaria del 2008 più di 1500 banche dell’UE hanno chiuso. La Banca centrale europea, in quanto supervisore delle grandi banche europee, vuole fare in modo che i rischi per la stabilità finanziaria vengano affrontati più velocemente possibile.

Ad esempio a giugno 2017 la Banca centrale ha stabilito che due banche italiane stavano per fallire o sarebbero probabilmente fallite perché non avevano abbastanza capitale per bilanciare le perdite derivanti dai prestiti deteriorati.

L’autore della relazione, il deputato belga Sander Loones, dei Conservatori riformisti, ha detto: “La BCE dovrebbe migliorare gli indicatori che vengono usati per individuare un potenziale deterioramento delle condizioni finanziarie di una banca”.

I crediti deteriorati (o prestiti in sofferenza) nel 2017 corrispondevano a circa €1000 miliardi. Second Loones “i supervisori dovrebbero agire velocemente. Dovrebbero anche essere messi in condizione di imporre requisiti più severi una volta indentificati i prestiti che si sono rivelati cattivi”.

Isolare le banche cattive

Quando una banca dichiara bancarotta non dovrebbe poter avvelenare tutta l’economia. La risoluzione consiste nel risanamento da parte di un’autorità europea di risoluzione, il Comitato di risoluzione unico, nel momento in cui la banca sta per fallire o probabilmente fallirà.

Come spiega Loones: “la priorità dovrebbe essere data ai rischi che ancora esistono nei sistemi bancari di alcuni stati. Gli accordi sul Fondo monetario europeo devono assicurare che in questi casi siano sempre le banche a gare il conto”.

Proteggere i piccoli risparmiatori

A novembre 2015 la Commissione europea ha proposto di istituire un sistema di assicurazione sui depositi per i depositi delle banche dell’area euro. Questo offrirebbe una protezione più forte e più giusta per i piccoli risparmiatori vittime dei problemi delle banche. “Perché un sistema di assicurazione comune dei depositi sia giusto per tutti i cittadini, che siano italiani o tedeschi, si devono seguire dei principi. Prima di tutto ci deve essere una riduzione del rischio e solo dopo una condivisione del rischio. Sono fiducioso che un equilibrio fra responsabilità e solidarietà possa essere trovato”.

Il Parlamento europeo ha lottato per proteggere i piccoli risparmiatori dopo la crisi finanziaria. Adesso tutti i depositi fino a €100.000 sono protetti grazie ai sistemi di garanzia dei depositi nazionali in tutta l’UE.

Fonte: Parlamento europeo