L’Università della terza Età ha chiuso il ciclo delle lezioni per l’anno accademico 2012-2013 e ha dato inizio alle varie manifestazioni finali che si stanno concretizzando: con una mostra dei lavori realizzati all’interno dei vari corsi, con saggi di varia natura ed infine con la rappresentazione teatrale in vernacolo, “Villa serenella”, della docente e regista Laura D’Addabbo. E, per meglio riportare le impressioni sentite dai nostri iscritti, propongo una lettera di saluto e commiato “provvisorio”, ovviamente, del nostro “ragazzotto” (novantenne) Arturo Romita (lo stesso che ha vinto il primo premio per la poesia alla Mostra di Creatività di Rutigliano).

Renato Tria – Docente dell’Università della Terza Età di Cassano delle Murge

COMMIATO PROVVISORIO di Arturo Romita

15 maggio. L’U.T.E. chiude i battenti per il periodo estivo. “E ora che facciamo?”. La domanda un po’ sconsolata viene da chi della frequenza delle lezioni si sente improvvisamente orfano. Persone anziane, e anche meno, persone magari sole, sono così integrate nella realtà di questa istituzione da non poterne fare a meno, talché il periodo che va da domani alla riapertura appare loro molto lungo.

L’Università della Terza Età di Cassano è giovane di 11 anni, ma è in cammino: ha davanti a sé compiti importanti per la comunità, compiti preziosi di servizio affidati a persone che, con passione autentica, le danno vita insieme agli iscritti.

Sono dirigenti, docenti, esperti in varie discipline curriculari, personale di segreteria, animanti da volenterosa disponibilità del tutto gratuita che dà l’occasione imperdibile e fruttuosa a tanti che in gioventù, per lavoro e mille ovvie ragioni, hanno vissuto pochi anni tra i banchi di scuola. Una rivalsa!

È sorprendente la sentita partecipazione di uomini e donne che hanno sulle spalle non pochi decenni, e che pertanto portano con dignità le loro personali esperienze di vita.

Li caratterizza in modo particolare la curiosità, il bisogno di conoscenza, attestati dalla regolarità delle frequenza, dall’attenzione agli argomenti proposti e anche richiesti, dagli interventi, dalle conversazioni, dai giudizi e osservazioni espressi. Orizzonti nuovi che si aprono.

Le lezioni si svolgono in maniera simpaticamente colloquiale. L’atmosfera diviene nel tempo sempre più familiare, cosicché è come rievocata, vivificata la solidarietà, la fraterna complicità di quando, ragazzi, si frequentava la scuola dell’obbligo. Chi vive problemi di qualsiasi natura, “e chi non ne ha?” (solitudine, tristezza, malinconia), trova nell’esperienza comunitaria uno spazio suo di serena operosità, di condivisione.

Si instaurano rapporti amicali che danno ancora senso alla vita, che altrimenti sarebbe stanca e malinconica. Un’efficace terapia! Si esce di casa, si va ad incontrare piacevolmente persone che ci aspettano. I corsisti seguono con interesse attento i docenti per soddisfare i loro bisogni di sapere, bisogni mai spenti e che prendono vita dai discorsi che si fanno sui temi più vari che vengono dalla cultura, mai scissi dalla realtà odierna.

I docenti stessi ricevono da chi li ascolta qualche beneficio perché le esperienze di chi ha vissuto tanti anni e operato nei più vari campi sono pur sempre occasioni di arricchimenti per tutti.

Un aspetto non trascurabile delle opportunità che l’Università offre sono le iniziative, non poche, concretizzatesi in visite guidate, sempre di carattere culturale a luoghi, mostre, musei, pinacoteche, partecipazione a manifestazioni varie, anche ricreative.

Si realizza nel complesso un modo di vivere gli anni del meritato riposo in modo intelligente, costruttivo, sereno. Si auspica, per questi motivi, un’approfondita conoscenza e allargata di questa bella, benefica, lodevole realtà da parte della cittadinanza tutta.

L’UTE è e deve essere per i Cassanesi di ogni età e condizione un motivo di compiacimento e di orgoglio, un valore da tutelare e da accrescere per la serenità che accende in chi altrimenti si sentirebbe inutile e perciò trascurato.

L’Assessorato alla Cultura ha tra gli altri compiti, sicuramente lodevoli, quello di dare opportuno risalto a quanto l’Università della Terza Età offre e può offrire alla sua gente. È un fatto di grande civiltà quello di onorare chi nel tempo ha operato degnamente per il bene comune. L’UTE questo lo fa con encomiabile impegno. Buone vacanze a tutti.

 

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