Il vicesindaco Michele Ruggiero ha introdotto gli esperti intervenuti ieri, mercoledì 8 maggio in sala consiliare, per la IV edizione del congresso Universo Donna (in concomitanza con l’esposizione, dallo stesso titolo, delle opere di 19 artiste italiane e non presso la Pinacoteca Comunale a Palazzo “Miani-Perotti”), organizzato dal prof. Michele Di Leo: ospiti della serata, il prof. Bellino, docente di bioetica all’Università di Bari, la prof.ssa Porzia Carucci e la dott.ssa Cifarielli, moderatore lo stesso Di Leo.

Nella prima sessione giuridico sociale mi piace sottolineare gli interventi di taglio filosofico e giuridico-umanistico: Bellino ha parlato delle ingiustizie ingiustificabili, del divario secolare, delle differenze e disugualianze in epoca post femminista e anche post maschilista. Non si può continuare ad imporre modelli eurocentrici e monosessuali, la violenza anche linguistica deve terminare e le nuove frontiere della bioetica sono nella valorizzazione di tutti i generi, ne conta 5. Bisogna tracciare il solco del “noi “e della reciprocità individuato dalla Filosofa francese Luce Irigaray, favorire la mediazione familiare, evitare gerarchie e decisioni superpartes: il mediatore è una figura che consente alle coppie in crisi di impossessarsi delle emozioni e decisioni, aiutandoli a smorzare i toni, facilitandone la comunicazione, equidistante ed equivicina. È un metodo umanistico per ricomporre il dolore, il lutto di una separazione… ne fanno i conti i figli.

“Quando gli elefanti combattono a farne le spese è sempre l’erba” dice un antico proverbio africano: un ruolo gravoso quello delle donne oggi impegnate nel lavoro e nella famiglia, nel contribuire all’immaginario collettivo con l’arte. E occorre la responsabilità di tutti…

Rossella Laterza

 

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