È nel complesso “La Lanterna”, realizzato dall’architetto Fuksas nel centro di Roma, che si è svolta la manifestazione “Venti digit@li”, organizzata per il ventesimo anniversario dell’istituzione del Servizio polizia postale e delle comunicazioni.

Un docufilm, prodotto dal regista Stefano Ribaldi, ha dato avvio all’evento. Undici minuti in video per raccontare origini ed evoluzione di una delle Specialità della Polizia di Stato. Dagli inizi, quando svolgeva servizi di vigilanza presso gli uffici postali e di scorta ai furgoni blindati delle poste o ai vagoni ferroviari, durante il trasporto di denaro e valori. Per arrivare al 1998, anno in cui è stata trasformata nella Polizia postale e delle comunicazioni, specializzata proprio nella prevenzione e repressione dei reati informatici e nel contrasto al cybercrime in tutte le sue forme.

Il capo della polizia Franco Gabrielli, nel suo intervento, ha definito ‘Venti digit@li’ un nome che ben contraddistingue questo mondo e si associa all’impulso, alla capacità di innovare, al dinamismo. «Dobbiamo ringraziare – ha detto – chi 20 anni fa ebbe l’intuizione di innovare la Specialità».

Oggi, infatti, si parla di Polizia postale 4.0. Tra software complessi, analisti, attività sottocopertura e digital forensics, la polizia del web tutela le comunità virtuali da fenomeni criminosi quali la pedopornografia online. Un crimine che ha visto avviate, complessivamente, oltre 10mila indagini, circa 10.600 persone denunciate e quasi 2mila siti pedopornografici oscurati dal Centro Nazionale di Contrasto alla pedopornografia online istituito nel 2006. Attualmente il Centro si occupa anche della gestione di ogni forma di prevaricazione commessa e subita dai ragazzi attraverso l’utilizzo della rete, con particolare riferimento al cyberbullismo che, solo nel 2017, ha registrato 354 casi e 39 i minori denunciati.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, presente all’evento, dopo un breve discorso ha proceduto ad un annullo filatelico realizzato, per l’occasione, in collaborazione con la Filatelia di Poste italiane Spa.

Fonte: Ministero degli Interni