da Legambiente Cassano delle Murge

(foto Legambiente Cassano delle Murge)

Come Legambientespiega Pasquale Molinari, Presidente della associazione ambientalista cassanese – siamo molto preoccupati nell’assistere al progressivo diffondersi di una scarsa gestione del verde urbano, che non può e non deve essere solo un’Emergenza.

È necessario ottimizzare la spesa comunale, puntando alla redazione di un Piano di monitoraggio e gestione del Verde Urbano, quale strumento strategico per tutelare il territorio attraverso una programmazione, almeno triennale, di interventi ordinari, attività di prevenzione e di ripristino delle parti arboree, messa a dimora di alberi “adatti” al contesto cittadino con l’obiettivo ultimo di assicurare la continuità percettiva dell’identità paesaggistica dei nostri luoghi.

A riguardo non possiamo non evidenziare la situazione dei lecci che, a distanza di un anno dalle drastiche potature, mostrano tra la vegetazione spuntata disordinatamente, nuovi e chiari disseccamenti di alcune branche, segno evidente che lo stress provocato da quei tagli ha avuto degli evidenti effetti negativi.

Infatti, come volontari ambientali, riteniamo che la “capitozzatura” non sia il metodo migliore per risanare una pianta, ma al contrario la obbliga a rispondere con getti forti e vigorosi, ma innaturali e squilibrati.

(foto Legambiente Cassano delle Murge)

Inoltre, ci chiediamo se siano stati effettuati e/o previsti specifici cicli di trattamento con irrorazione diretta sui fogliami di tutti gli esemplari di lecci presenti, nel rispetto dell’ambiente e con un monitoraggio continuo nel tempo, oltre ad un confronto con i comuni vicini, al fine di scongiurare e prevenire il rischio di perdita di un patrimonio importante per tutto il territorio.

Il Verde Urbano è l’unica risorsa realmente sostenibile e rinnovabile per combattere l’inquinamento dell’aria nelle nostre città, tutelare la nostra salute e conservare la biodiversità. L’albero, dunque, non è soltanto un elemento di decoro cittadino ma va visto come un grande e fondamentale filtro nell’ecosistema urbano.

Allora, sarebbe auspicabile, non solo una maggiore e costante cura del verde e del decoro della città, ma anche piantare alberi nelle aiuole e aree verdi, ricordando il recente abbattimento del Pino domestico, a cui non ha fatto seguito, come richiesto, alcuna nuova messa a dimora in rapporto 1:4.

Per tutto questo, come Legambiente, rilanciamo la necessità di istituire e regolamentare una Consulta Comunale per l’Ambiente, così come avviene in molte altre città, al fine di condividere linee guida, progetti, politiche coerenti e virtuose in campo ambientale con il supplemento delle realtà associative ambientali presenti sul territorio e quindi di quella parte di cittadinanza attiva che può e deve essere coinvolta nelle scelte di governo locale per la promozione della tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile in un’ottica di democrazia partecipata.

 

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