industria alimentata da fonti rinnovabiliLe applicazioni delle rinnovabili nel settore industriale, soprattutto per la produzione di calore di processo, sono sempre più convenienti e in rapido sviluppo. Esempi di integrazione di solare termico, FV e caldaie a biomasse. Uno degli impianti solari termici più grandi è presso la più grande compagnia mineraria del rame del mondo.

Uno dei settori dove, al grande pubblico, appare difficile l’utilizzo delle energie rinnovabili è quello dell’industria. Il grande consumo energetico e la densità di utilizzo dell’energia sono sempre stati visti come limiti all’impiego concreto dell’energia solare e delle altre risorse rinnovabili.

È invece proprio in questo settore che le applicazioni delle rinnovabili sono più convenienti e in rapido sviluppo. Pochi anni fa il Task 33 della International Energy Agency (Solar Heating and Cooling Programme) esplorava l’utilizzo dell’energia solare per la produzione di calore nei processi e utilizzi industriali trovando decine di casi di utilizzo. Questo lavoro continua con il Task 49 (Solar Heat Integration in Industrial Processes) con l’obiettivo dell’integrazione del calore prodotto da impianti termici solari nei processi industriali.

Uno dei primi esempi documentati e interessanti per l’utilizzo integrato di varie rinnovabili per l’alimentazione di un complesso industriale è stata la fabbrica di collettori solari tedesca Solvis. Sorge in una zona industriale al nord di Braunschweig a breve distanza dal canale fluviale che collega i fiumi Reno, Weser ed Elba. L’edificio è entrato in esercizio nell’estate del 2002. Un elemento immediatamente visibile dell’architettura è la tensostruttura metallica del tetto che copre il capannone e che ospita i grandi impianti solari, collettori e moduli fotovoltaici. Obiettivo principale è stato quello di realizzare un edificio a basso consumo energetico il cui fabbisogno energetico residuo possa essere coperto esclusivamente con energie rinnovabili. Il fabbisogno termico calcolato è di 22 kWh/m2 anno e corrisponde quindi a quello di un edificio a basso consumo energetico.

L’impianto solare termico installato sui corpi orientali consiste in 180 mq di collettori di grandi dimensioni; altri 45 mq sono stati integrati nella facciata Sud-Ovest. L’impianto fotovoltaico comprende un campo solare di 44 kWp. Oltre che dagli impianti solari, l’energia è fornita da una centrale di cogenerazione che produce il calore necessario e ha una potenza elettrica di 100 kW. La centrale è alimentata con olio di colza. L’integrazione di queste varie tecnologie e un sistema a energia intelligente, che controlla e analizza continuamente il sistema industriale, rende di fatto questa fabbrica a zero emissioni.

Non sempre gli esempi sono così completi in quanto ad integrazione e applicazione delle varie rinnovabili, a volte si utilizza solo una delle tecnologie a disposizione per coprire solamente una parte dei consumi. Una delle tecnologie più utilizzate in campo industriale, in particolare per la produzione di calore di processo, è il solare termico. Sono più di 128 gli impianti censiti, di cui 83 in Europa, in particolare in Germania, Grecia e Spagna. In Italia non sono molti gli esempi, ma comunque esistono impianti interessanti nel settore della produzione di tessuti, della trasformazione dei prodotti agricoli, nella produzione di formaggi e di vino e qualche applicazione di solar cooling.

Fonte: QualEnergia.it – Sistema Puglia, Industria, Energia, Ricerca e Innovazione Tecnologica – Redazione Sistema Puglia