di Lorena Liberatore

ultimo appuntamento con la rassegna “Cassano… d’Autore”. Ieri sera la presentazione del libro “Vincent van Gogh, l’uomo, l’artista, l’asceta”. Da sinistra: Enzo Marsico, presidente del gruppo Fratres “Santa Maria Assunta” di Cassano delle Murge, la consigliera comunale Francesca Marsico, l’autore Gianni De Pinto e il critico d’arte Gianfranco Terzo

Ultimo appuntamento con la rassegna “Cassano… d’Autore”. Avvenuto ieri 30 luglio alle 20:30, ha visto Gianni De Pinto presentare “Vincent Van Gogh, l’uomo, l’artista, l’asceta” con intervento di Gianfranco Terzo, avvocato con l’hobby (da circa un anno e mezzo) della critica d’arte, nonché assessore con incarico relativo ai settori “Contenzioso”, “Urbanistica, Edilizia residenziale pubblica e privata”, “Commercio e Attività produttive”, “Pubblica Istruzione, Diritto allo studio, Politiche per l’infanzia” e, non ultimo, “Patrimonio” del Comune di Sannicandro di Bari.

Ultimo appello anche di Enzo Marsico, presidente dell’associazione Fratres Gruppo Donatori Di Sangue “Santa Maria Assunta”, al fine di sensibilizzare alla donazione anche durante il periodo estivo, e ricordando che si può donare dal lunedì al sabato, nei giorni feriali e lavorativi, dalle 08:00 alle 12:00 nei Centri trasfusionali di Acquaviva delle Fonti, Carbonara, o presso il San Paolo di Bari.

Serata a tema questa, si potrebbe dire, poiché lo stesso autore ospite è stato presentato come donatore di sangue Fratres, e Gianfranco Terzo ha aperto il suo intervento dicendo: «questa sera sono emotivamente preso da questo bellissimo parterre, e da questa bellissima cornice, la cattedrale di Cassano, […] ma anche perché sono una persona molto sensibile al tema della donazione: mi sono laureato un po’ di anni fa con una tesi in Diritto Civile dedicata al trapianto di organi e alla donazione di sangue, per cui questo per me è un tema caro».

Questa volta non è propriamente un testo di narrativa ad essere presentato, ma un testo dedicato alla vita e alle opere di un pittore famoso; una biografia, quindi, scritta da un appassionato d’arte che nella vita condivide con Van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) l’amore per la pittura. Cassanese d’adozione, poeta e operatore culturale, Gianni De Pinto da gennaio 2001 lavora nella Società “Acquedotto Pugliese S.p.a.” di Bari; ha partecipato a vari concorsi letterari nazionali ed internazionali riscuotendo discreti successi; dal febbraio 2008 è “Membro Honoris Causa a vita” della “CDAP-UPCE” (centro divulgazione arte e poesia-unione pionieri della cultura europea, sezione lettere); infine, tra le sue pubblicazioni: “Autunno”, “Cuori Ventenni”, “Ombre nel buio”, “Piccola mia”, “Ieri, oggi e… ieri”.

“Vincent Van Gogh, l’uomo, l’artista, l’asceta”

Gianni De Pinto invita a uno studio approfondito degli artisti, a non limitarsi alle poche informazioni da testi scolastici ma ad appassionarsi agli aneddoti, a quelle piccole/grandi cose che permettono di rivedersi in un essere umano, oltre che in un artista. Non a caso, sottolinea De Pinto che non tutti, se non pochi, «sanno che Van Gogh a 15 anni conosceva quattro lingue, […] che a 16/17 anni traduceva la Bibbia in quattro lingue, che ha cercato di diventare sacerdote, è andato a fare il predicatore nel Borinage, l’insegnante a Londra…».

All’interno del libro “Vincent Van Gogh, l’uomo, l’artista, l’asceta”, Van Gogh parla in prima persona, espediente rafforzato dagli stralci dell’epistolario appartenuto al famoso artista per rendere più leggera e semplice la lettura. Un testo scritto da un sensibile estimatore che pur non avendo mai avuto occasione di visitare personalmente il museo di Van Gogh ad Amsterdam ha potuto effettuare tutto il proprio studio per mezzo di ciò che i libri e internet oggi offrono (risorsa impossibile fino a pochi anni fa): restando nel proprio paese, o nel proprio studio, ma viaggiando per mezzo della propria innata sensibilità e affinità elettiva. Fin tanto da conversare con lo stesso Van Gogh e, come solo l’arte sa fare, raccontando in sua vece, tra preziosi aneddoti e speranza di un futuro migliore. Un futuro ricco di un’umanità più consapevole delle proprie reali capacità.

 

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