da Cassano in MoVimento

Ad ottobre il meetup Cassano in Movimento, per mezzo di un’istanza, invitava la giunta comunale ad approvare forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri., per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno alla sperimentazione del “Vuoto a rendere” e in particolare di un “Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare”.

Infatti, l’articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede che: “è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo”; a tal riguardo, determinante è anche il decreto del 3 luglio 2017, n. 142, “Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare, ai sensi dell’articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

Il “Vuoto a Rendere”, grazie al M5S è diventato legge e ha iniziato la sperimentazione nazionale, insieme alle associazioni ambientaliste, i Comuni virtuosi, gli imprenditori e gli operatori innovativi. Eppure la nostra istanza non ha mai avuto risposta.

Ci chiediamo, quindi, quali siano le intenzioni della giunta di Cassano al riguardo, in particolare alla luce di tutte quelle istanze, oltre quella citata, che non hanno ricevuto alcuna risposta.

 

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