Da oggi, giovedì 4 dicembre, “Wonder” è in programmazione al cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge alle ore 17:30, 19:30 e 21:30.

Auggie Pullman, il protagonista del film, ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l’unico giorno dell’anno in cui si sente normale.

Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta.

Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi sconcertati o sorpresi di allievi e professori.

Gli inizi non sono facili, inutile mentirsi e Auggie fa i conti con la cattiveria dei compagni. Arrabbiato e infelice, il ragazzino fatica a integrarsi fino a quando un’amicizia si profila all’orizzonte. Un amore altro rispetto a quello materno.

Tra bulli odiosi e amici veri, Auggie trova il suo posto e si merita un’ovazione.

«Wonder nasce come film per bambini ma è davvero un film per tutti. Una favola gentile sulla differenza – scrive Marzia Gandolfi su mymovies.ituna differenza che non dobbiamo negare ma piuttosto abbracciare.

Un percorso emozionante e galvanizzante ma anche duro e sofferto, che coinvolge due mondi spesso conflittuali e irriducibili: quello dei bambini, eroi anomali caratterizzati da un surplus di affettività, fantasia e creatività e quello degli adulti che hanno conservato (almeno in questa occasione) un rapporto privilegiato con l’infanzia. Un film per i bambini, che devono imparare a misurarsi con la differenza, per i genitori, che non sanno sempre come salvaguardare i propri figli dal mondo e per tutti quelli che soffrono o hanno sofferto lo sguardo degli altri in quell’età ingrata in cui ti presenti agli altri senza protezione.

[…] Racconto di formazione sensibile e franco, che non fa sconti sulla violenza meschina che il protagonista subisce nel corso dell’anno scolastico, Wonder non scade mai nella compiacenza e nell’affettazione, offrendo diversi punti di vista sullo stesso soggetto.

[…] Il miracolo di Wonder è la disponibilità all’accoglienza che può offrire solo chi ha avvertito su di sé il peso della solitudine.

[…] Con uno stile semplice e alla portata dei ragazzi, Wonder svolge la storia eroica di un destino poco ordinario, la storia di un bambino differente che desidera soltanto essere considerato per quello che è: un ragazzino di dieci anni come gli altri. Un fanciullo che ci interroga sulla nostra relazione con gli altri, sulla nostra maniera di guardare gli altri».

 

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