di Vito Surico

il comizio di "X crederci ancora" in piazza Moro

il comizio di “X crederci ancora” in piazza Moro

Al termine del comizio di “Rinascita” in piazza Garibaldi, ieri, il discorso sulle amministrative si è spostato in piazza Moro dove, alle 21.00, c’è stato il comizio della lista “Di Medio sindaco – X crederci ancora”.

Comizio aperto proprio dalla dott.ssa Di Medio che ha sottolineato come «noi siamo sempre pronti ad ascoltare tutti. Non è corretto calunniare le persone e in questi giorni, quando vengono nelle vostre cose, vi stanno dicendo un mare di falsità. Noi ci siamo tagliati gli stipendi per garantire i servizi, abbiamo fatto tante cose, magari senza farci sentire, in silenzio».

«È bello dire “si doveva fare”», ha detto il sindaco uscente, «ma ci vogliono tempo e ponderazione: non potevamo togliere fondi al sociale per sistemare il Polisportivo. Quello che abbiamo fatto in questo 5 anni l’abbiamo fatto nella perfetta legalità e trasparenza, abbiamo sempre pubblicato tutto e incontrato anche chi non era della nostra parte politica».

La Di Medio, così, ha introdotto i suoi “ragazzi” a partire dall’attuale vicesindaco e ricandidato, Michele Ruggiero che, a sua volta, ha invitato tutti i candidati a salire sul palco perché «noi ci mettiamo la faccia». Ruggiero ha presentato un intervento “non politico”: «ci dicono che non siamo stati capaci di programmare e di intercettare finanziamenti, ma evidentemente non hanno occhi per guardare». Prima di entrare nel dettaglio, Ruggiero non ha risparmiato la stoccata ad Emiliano: «dice che Cassano è grigia, è vero, ma prima di noi era nera!». Quindi, il vicesindaco, ha parlato della collaborazione con il GAL “Conca Barese” e dei finanziamenti per le attività produttive, dello sportello per le imprese e di quello per gli agricoltori, di piazza Dante, dell’asfalto delle strade, dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici in via di realizzazione, delle colonie estive per bambini, anziani e diversamente abili, degli immobili affidati alle associazioni, dei dossi e dei corsi nelle scuole per la sicurezza stradale. «E quasi tutte queste opere sono state realizzate da aziende cassanesi», ha concluso il suo intervento Michele Ruggiero.

È toccato, invece, a Tonio Campanale parlare del PUG e del PPTR: «ne parleremo con i cittadini, lo faremo insieme. Ci interesseremo dei borghi».

Angelo Giustino ha aperto il suo intervento parlando di Lionetti e della sua “bocciatura” alle urne 5 anni fa: «si fanno fanno supportare da Loizzo che ci ha sospeso il finanziamento per la circonvallazione e da Vendola ed Emiliano che ci hanno costretto a pagare di più per i rifiuti». Gustino ha parlato di una Cassano trainante nell’ambito per i Piani di Zona e che ha mantenuto basse le tariffe per i servizi a domanda individuale, che ha ridotto i debiti per i legali. Quindi, parlando del programma di “Rinascita”, Giustino ha evidenziato che: «parlano di ammodernamento delle strade rurali ma abbiamo già avuto il finanziamento, di sistemazione dei ruderi dei privati come se un privato potesse essere proprietario di un rudere, di riqualificazione di Sole Blu senza pensare che è una struttura privata, di atti che devono essere pubblici ma che già lo sono perché ce lo impone la legge, di un giornale comunale da ammodernare ma che a noi costa la metà di quanto costava prima, del difensore civico abolito per legge dal 2009». L’invito di Giustino, quindi, è quello di «credere ancora in noi perché costruiremo dialogo e confronto per creare il senso di comunità».

Dopo l’intervento di Filippo Panzarea, che ha parlato di «onesta, lavoro e umiltà», i valori dell’uomo al servizio della comunità, la chiusura è toccata, ancora una volta a Franco Antelmi che ha risposto in maniera dura alle affermazioni di Maiullaro nel comizio di “Rinascita” ed ha parlato di un Polisportivo rinato nei cinque anni di amministrazione Di Medio, dell’attenzione ai diversamente abili con il soggiorno estivo e degli impianti termici e antincendio realizzati nelle scuole oltre alle tariffe per i servizi a domanda individuale più bassi della provincia. Infine, in merito a quanto detto da Capriulo, Antelmi ha chiosato: «sono cattivi, invidiosi e volgari. Devono spiegarci perché Zullo non può prendere un indennizzo di 5.000 euro dalla Regione, mentre tre tromboni sfiatati come Vendola, Loizzo ed Introna sì».

 

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