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1° maggio 2020, Di Medio: «momento critico per salute e lavoro. Ce ne dobbiamo riappropriare»

di Maria Pia Di Mediosindaca di Cassano delle Murge

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge

1 maggio 2020. Oggi stiamo vivendo un momento di estrema criticità di due degli aspetti più importanti della nostra vita: la salute ed il lavoro. Sono, in questo momento storico, l’uno dipendente dall’altro.

Ma dobbiamo, con tutte le nostre forze, affrontare le problematiche che si stanno presentando, dal diverso modo di lavorare, con tutti i nuovi obblighi (necessari ed indispensabili per fronteggiare il contagio COVID), alle nuove esigenze.

È un impegno che coinvolge tutti, dal Governo centrale all’ultimo degli operai. Ma è auspicabile una nuova concezione del lavoro, nuove attività. Mi rivolgo ai nostri giovani affinchè possano, ad esempio, riprendere in considerazione il recupero dei terreni ormai abbandonati con nuove colture, con nuove possibilità di reddito oppure sviluppare le attività che saranno su appuntamento (e qui saranno gli utenti a dover imparare ad essere puntuali…). Non è né giusto né corretto “fare i furbi”: si mette in pericolo la propria vita e quella degli altri. Dobbiamo imparare a convivere con il virus, ancora per diversi anni.

Gli anziani ricorderanno come si è affrontata la tubercolosi nel dopoguerra. Ma ormai le regole le abbiamo imparate. Nessuno si dovrà lamentare se sarà sanzionato se non le rispetterà.

La politica è chiamata a fare scelte non più nel rispetto solo dei propri programmi ma nel rispetto dell’evidenza scientifica nei confronti di una malattia ancora, purtroppo, poco conosciuta, anche dal punto di vista terapeutico, che impone, a volte, cambiamenti repentini nell’applicazione dei provvedimenti di contenimento con scelte a volte impopolari.

Rimbocchiamoci le maniche, tiriamo fuori tutto il nostro coraggio ed applichiamo tutte le regole.

Posso dire, senza tema di essere smentita, che le Amministrazioni Locali saranno sicuramente accanto a tutti i cittadini con scelte dedicate alla ripresa. Ce la faremo.

Il lavoro, qualsiasi esso sia, è dignità e rispetto di se stessi. Ce ne dobbiamo riappropiare.