di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge e Monica Calzettapresidente del Consiglio Comunale

la lapide in onore di Mario Rossani, davanti alla sua tomba nel cimitero comunale di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Nella notte tra il 26 ed il 27 giugno il nostro concittadino più illustre, il Maggiore del Genio Mario Rossani, moriva durante una delle sue numerose azioni di patriota combattente. Pluridecorato, riconosciuto Eroe in diverse piazze e strade d’Italia, Mario Rossani deve rappresentare per noi, suoi concittadini, l’idea del coraggio, dell’amore della propria patria, dell’unità.

Per le ragioni di ordine organizzativo, che ci ha comunicato la Fondazione Albenzio Patrino – sulla base di una Convenzione stipulata con il Comune – le celebrazioni ufficiali saranno organizzate nel settembre prossimo.

Tuttavia, la giornata odierna sia occasione per una riflessione intima, non urlata, meditata sul nostro essere comunità: ogni collettivo, ogni famiglia, ogni cittadina e cittadino, le associazioni, le forze politiche tutte, sentano su di sé il dovere non solo del mero ricordo, ma della rimembranza attiva, dell’idea di contribuire alla comunità, della solidarietà autentica, nel nome della conquista – cento anni fa – di una prospettiva di pace, unità ed indipendenza.

Mario Rossani è morto da uomo generoso, da italiano, da soldato: da cittadino!

Recuperiamo, nel Suo nome, il senso completo della cittadinanza onorando, anche nei nostri pensieri, un concittadino Eroe e con Lui tutti quelli che non tornarono per lasciarci l’Italia libera e unita.

 

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