di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

il Monumento ai Caduti, in piazza Dante (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Il 4 novembre continua ad essere per gli italiani un giorno di festa anche se, due decenni dopo il 1918, un’altra Grande Guerra Mondiale ci ha visti coinvolti ed ha provocato immani perdite umane, culturali, economiche e di territorio.

Il 4 novembre resta emblematico perché, con l’armistizio di Villa Giusti, si è segnata la fine, con la vittoria italiana del conflitto che, in occidente, ha determinato il maggior numero di vittime (escludendo ovviamente l’olocausto).

È una data simbolo, da ricordare e da far ricordare alle generazioni future, monito dei disastri che l’odio, ma prima ancora la sete di espansione e di voglia di dominio degli uni sugli altri, possono provocare, annientando vite umane, distruggendo tutto quello che il lavoro di tutti, l’espressione delle arti, le conquiste scientifiche e la cultura, hanno realizzato per raggiungere una qualità di vita degna di essere vissuta.

A 100 anni da quell’armistizio si sta lavorando ancora per ricostruire un’Italia economicamente stabile e che sia in grado di tutelare la propria cultura. Un’Italia devastata dalle calamità naturali, aggravate da interventi umani scellerati ed egoisti.

Dobbiamo essere grati a tutte le Forze Armate, di cui oggi ricorre giustamente la Giornata dell’Unità Nazionale, che sono perennemente schierate a difesa dei cittadini e che non si sono risparmiate in nessuna delle tragedie che hanno colpito il nostro territorio e che hanno agito per la pace, in difesa delle popolazioni colpite dalle guerre che, purtroppo, continuano in numerosi territori del mondo.

Non educare i nostri figli al rispetto della Cosa Pubblica, degli uomini e delle donne che difendono la nostra sicurezza e al rispetto di chi ha dato la vita affinché oggi potessimo vivere in democrazia e nella piena libertà di scelta di chi ci debba governare, è il peggior crimine che si possa commettere.

Noi ricorderemo le Forze Armate il 5 novembre, per dar modo alle scuole di partecipare, alle ore 10 presso il Monumento ai Caduti.

Parliamo della Guerra, ricordiamo la guerra, perché non ci debbano più essere guerre e possiamo vivere nella pace, rispettando la diversità delle idee, delle persone e delle razze che sono la vera ricchezza del nostro pianeta.

Scarica il programma delle celebrazioni di lunedì 5 novembre.

 

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