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60 anni di storia dell’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge: «una bella realtà fatta di buona gestione e prodotti di qualità»

di Vito Surico

nella Sala Conferenze dell’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge, l’incontro per celebrare i 60 anni di storia della Cooperativa cassanese. Da sinistra: Giuseppe Rella (tecnico dell’O.P. PugliaOlive), Cesareo Troia (presidente vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia), Vincenzo Gentile (presidente della Cantina Sociale “Luca Gentile”), Anna Larato (giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno), Francesco Lopane (presidente dell’Oleificio Sociale), Maria Pia Di Medio (sindaca del Comune di Cassano delle Murge) e Onofrio Vicenti (presidente del GAL Terre di Murgia)

Era il 15 maggio 1959 quando un gruppo di 13 “sognatori”, con 1.000 lire a testa, firmava l’atto costitutivo dell’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge con un capitale sociale di 13.000 lire.

Oggi, la Cooperativa cassanese conta 220 soci e, grazie alla “filiera corta” scelta come strategia commerciale, garantisce un prodotto di qualità portando l’“oro verde” direttamente dagli oltre 130.000 ulivi sulle nostre tavole: un prodotto genuino, freschissimo e rigorosamente controllato, con valori nutrizionali elevatissimi e ricco di sostanze antiossidanti e protettive che rendono l’olio extravergine di oliva il principe indiscusso della dieta mediterranea.

Ieri, a sessant’anni esatti dalla fondazione, l’Oleificio Sociale “si è raccontato”: una lunga storia fatta di fatica e sacrifici che ha portato la Cooperativa ad essere una delle eccellenze della Murgia.

Il segreto? «Una gestione sempre corretta e trasparente», ha affermato il presidente Francesco Lopane incalzato dalla moderatrice, la giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Anna Larato: «tra mille difficoltà (dovute a fattori esterni quali la concorrenza spietata specie dei mercati esteri con qualità scarsa e prezzi ridottissimi, le frodi alimentari che minano il settore e, ultimamente, il timore per la Xylella) riusciamo a garantire un prodotto di qualità, soprattutto per l’ottima cultivar, la coratina, del nostro territorio, ricca di polifenoli e con proprietà antiossidanti».

Lopane ha ringraziato chi lo ha preceduto alla presidenza dell’Oleificio Sociale (il fondatore Luca Gentile e Michele Ancona), dicendosi «orgoglioso di questa bella realtà fatta di un sistema di buona gestione e di prodotti di eccellenza. Una realtà che punta a crescere ancora con ulteriori investimenti: dall’incremento del commercio al dettaglio, soprattutto con l’estero, all’abbattimento dei tempi di lavorazione e delle spese di lavorazione, fino al rinnovo della struttura (che prevede anche un Museo dell’Olio e una Sala Degustazione). Solo così potremo garantire un utile maggiore per i soci che sono la vera anima della Cooperativa: hanno creduto in questa formula sin dalla fondazione, impegnandosi in un lavoro sinergico e di cooperazione».

Anche grazie all’Oleificio Sociale, Cassano delle Murge può fregiarsi di essere Città dell’Olio, ha affermato nel suo intervento la sindaca Maria Pia Di Medio per la quale gli olivicoltori cassanesi, grazie alla corretta gestione, al rispetto di alti standard di qualità, possono essere in grado «di fare il miracolo dell’“oro verde”».

Servono, però, concrete azioni volte alla promozione dei prodotti: il GAL Terre di Murgia, in questo senso, «ha pronte la Misura 3.2 per la creazione del “Club del Prodotto”», ha detto il presidente Onofrio Vicenti, per promuovere tutti i prodotti di eccellenza del territorio.

«È fondamentale tener fede ai principi di cooperazione e mutualità. Bisogna continuare a fare sistema ma abbiamo bisogno di idee, competenze e giovani capaci di dare valore a quello che gli agricoltori fanno “in campo”», ha aggiunto Vincenzo Gentile, presidente della Cantina Sociale “Luca Gentile” di Cassano delle Murge, nello spronare l’Oleificio a guardare sempre avanti.

l’intervento del presidente vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesareo Troia

Stesso concetto è stato espresso dal Presidente Vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesareo Troia: «la cooperazione è un elemento fondamentale», ha sottolineato: «le mie origini sono contadine, da ragazzo aiutavo i miei genitori nella raccolta delle olive e so bene cosa significhino il sacrificio e la fatica per far sì che i prodotti della nostra terra non siano solo prodotti ma racchiudano una storia, la storia di una vita, la storia complicata ma fatta anche di passione tra loro e la terra. È anche per questo che le cooperative assumono un ruolo determinante, e il Parco sostiene queste forme di cooperazione tanto da essere impegnato nella costituzione di Cooperative di Comunità per dar vita a un Paniere di prodotti del territorio che possano dare slancio e identità allo stesso. Riteniamo che serva una strategia comune per lo sviluppo di questo territorio: e in questo senso stiamo lavorando anche per dare sempre maggior prestigio alle produzioni della nostra terra, ritenendo l’agricoltura un volàno per l’economia».

Giuseppe Rella, tecnico dell’Organizzazione di Produttori PugliaOlive, ha infine spronato i soci dell’Oleificio Sociale a fare tesoro di queste strutture e delle professionalità che vi lavorano.

A dimostrazione dell’ottima qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto dall’Oleificio Sociale di Cassano delle Murge, il capo panel Nicola Perrucci, a fine serata, ha guidato i presenti in una degustazione dell’“oro verde”.

Poi spazio ai balli storici dell’Università della Terza Età di Cassano e alla degustazione del Cece Nero di Cassano delle Murge e di un gelato artigianale, tutto rigorosamente condito con l’olio extravergine di oliva dell’Oleificio Sociale.

I  festeggiamenti per il sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’Oleificio Sociale continueranno a giugno con un incontro tecnico e ad agosto con una grande festa presso la sede in via Grumo.