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Accesso alle strutture sanitarie territoriali: le disposizioni. Limitazioni anche dalla ASL Bari

Facendo seguito al DPCM del 7 marzo 2020 e all’ordinanza del Presidente della Regione Puglia n. 176, sentito il coordinamento dei Medici Fiduciari dell’Ordine dei Medici della Provincia di Bari, la sindaca di Cassano delle Murge, Maria Pia Di Medio, ha emanato le indicazioni per l’accesso alle strutture sanitarie territoriali quali ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

Come già raccomandato dalle diverse autorità sanitarie nazionali e regionali, la sindaca Di Medio ribadisce che i cittadini che presentino sintomi riconducibili ad infezioni delle vie respiratorie quali raffreddore e/o influenza (febbre, tosse, mal di gola, naso che cola, dolori muscolari e articolari, malessere generale, …) di qualsiasi livello di gravità NON DEVONO ASSOLUTAMENTE recarsi personalmente negli ambulatori, ma DEVONO rimanere al proprio domicilio e contattare telefonicamente i medici per essere preliminarmente valutati e ricevere istruzioni.

Tutti gli altri cittadini che necessitino di andare dal proprio medico di medicina generale o pediatra da libera scelta per motivi di qualsiasi natura, devono farlo SOLO per condizioni non differibili. Anche in questo caso è raccomandato il preliminare contatto telefonico con il medico per la valutazione della reale necessità di accedere agli ambulatori (ai quali i cittadini dovranno comunque accedere da soli o al massimo con un accompagnatore, se non autosufficienti).

I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, a fronte delle prescrizioni appena elencate, DEVONO mettere in essere adeguate modalità organizzative di accesso ai propri ambulatori, cominciando dall’accesso su prenotazione, per limitare la presenza di cittadini nelle sale d’attesa, garantire il rispetto delle distanze di sicurezza interumane previste, individuare percorsi differenziati ed eventuali ambienti dedicati a situazioni comunque a rischio che dovessero sfuggire alle disposizioni. Medici e pediatri, inoltre, devono mettere in atto modalità che garantiscano il ritiro delle prescrizioni farmaceutiche.

Ricordiamo, inoltre, che la ASL di Bari ha disposto “Misure per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19”, «allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus ed evitare la permanenza in uno stesso luogo di più persone ad una distanza inferiore ad un metro».

A partire da ieri sono sospesi, fino al 31 marzo 2020, i ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso i Presidi Ospedalieri della ASL di Bari. Saranno effettuati solo ricoveri con carattere di urgenza “non differibile” provenienti dal Pronto Soccorso (la sospensione è valida per tutti i ricoveri programmati ad eccezione dei ricoveri per pazienti oncologici). Sono sospesi, inoltre, visite ambulatoriali, esami strumentali diagnostici e/o operativi, day service e diagnostica laboratoristica eccetto le richieste recanti le motivazioni di urgenza (piani terapeutici, somministrazioni di farmacoterapia e tutte quelle prestazioni che non sono differibili senza potenziale danno al paziente), prestazioni di dialisi, prestazioni oncologiche e chemioterapiche, radioterapia, PET-TAC, donazioni di sangue.

Nei casi in cui è prevista l’eccezione sarà necessario regolamentare gli accessi ricorrendo alla chiamata-convocazione in fasce orarie, adottare misure di triage preliminare, indossare mascherina chirurgica per gli utenti affetti da sintomatologia respiratoria e mantenere l’opportuna distanza di sicurezza nelle sale d’attesa.

In via straordinaria sono temporaneamente sospese le operazioni di front office all’interno dei CUP (Centro Unico di Prenotazione): da oggi tutte le operazioni di prenotazione e pagamento delle prestazioni sanitarie saranno garantite esclusivamente attraverso canali alternativi rispetto agli sportelli, ossia per via telematica o telefonica, fatta eccezione per i pagamenti dei ticket relativi a prestazioni urgenti rivolti a pazienti non esenti.

In tutte le strutture sanitarie della ASL di Bari, comprese le strutture private e l’Ente Ecclesiastico “Miulli”, infine, sarà limitato l’accesso ai reparti di degenza (consentito solo durante l’orario di visita e ad un solo visitatore per paziente), l’accesso agli ambulatori per prestazioni ambulatoriali o di day service non differibili (potrà accedere un solo accompagnatore per paziente), l’accesso agli operatori di informazione scientifica, l’accesso dei tirocinanti e l’accesso dei volontari delle associazioni accreditate.