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«Accordi solo per pochi…»: i gruppi di minoranza evidenziano gli “strani accordi” dell’Assessore alla Legalità Giustino

dai Gruppi consiliari di minoranza

l’intervento del vicesindaco e assessore alla legalità Angelo Giustino in sua difesa contro la mozione di sfiducia presentata dai gruppi di minoranza durante il Consiglio Comunale dello scorso 6 novembre

Che modo strano di affrontare sinistri e contenziosi in Comune. Ci sono due pesi e due misure.

C’è stato il goffo tentativo, infatti, di “trovare l’accordo” con 14 soggetti che hanno fatto richiesta di risarcimento, ma pare non esserci stato alcun tentativo per evitare altri contenziosi molto onerosi (e ce ne sono molti), come quelli, per esempio, dei due dipendenti comunali che hanno fatto causa al Comune chiedendo risarcimenti cospicui.

La domanda, allora, sorge spontanea: perché per i 14 soggetti (chissà perché poi solamente 14 rispetto ai tanti che ancora attendono) c’è stata la furbata di trovare l’accordo con una delibera dell’8 agosto scorso (poi stoppata per fortuna di tutti i contribuenti cassanesi da una dura relazione del Revisore dei Conti)?

E perché non c’è stato il minimo tentativo di trovare un accordo anche con altri cittadini e per i due dipendenti comunali De Benedictis (ex comandante dei vigili) e l’ingegner Petruzzellis (ex capo dell’ufficio tecnico)?

Perché mai l’assessore al contenzioso e alla legalità, Giustino, vuole la pace (al ribasso per il Comune) con 14 cittadini, che hanno subìto danni sul territorio di Cassano e non si adopera per trovare un accordo con i due dipendenti comunali che chiedono risarcimenti elevati?

Come mai tanta premura solo per pochi cittadini? E per gli altri dimenticati? Perché non si cerca la conciliazione con gli impiegati comunali invece di costringerli a fare causa al Comune?

Anche questo è un record negativo per l’amministrazione Di Medio: impiegati di rilievo, funzionari che aprono contenziosi costosi con l’Amministrazione.

Perché mai ci sono membri di maggioranza che si bevono tutto quello che viene loro raccontato sulla trasparenza di certi atti e non vanno invece, a leggere attentamente le carte dell’ “accordo dei 14”?

Eppure c’è chi, per lavoro, è allenato a fare i controlli di legalità! Ed allora farebbe bene a leggerle attentamente quelle carte, anziché andare in escandescenza in Consiglio Comunale e cercare di difendere una condotta, quella del Giustino, indifendibile.

Il pessimo operato di questi anni ci porta a sostenere che l’assessore non può avere la fiducia in esso riposta.

Trasparenza e Legalità richiedono atti e azioni di una fattura diversa da quella del “nostro” assessore!