una foto panoramica di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Vito Stano)

Con la Legge Regionale n. 11 del 18 maggio 2017 è stato introdotto il “Regolamento edilizio tipo” con il quale la Regione Puglia regola «il procedimento e i tempi di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al regolamento edilizio tipo e ai relativi allegati contenuti nell’intesa della Conferenza unificata del 20 ottobre 2016».

L’adeguamento dei regolamenti edilizi dei Comuni al “Regolamento edilizio tipo” deve avvenire con deliberazione di Consiglio Comunale entro il termine di centocinquanta giorni (5 mesi) dalla data di entrata in vigore della Legge Regionale. Termine scaduto lo scorso 19 ottobre: «a noi balza fortemente agli occhi – scrive il gruppo consiliare SìAMO Cassano in un’interpellanza presentata oggi alla sindaca Maria Pia Di Medio – la Sua colpevole inerzia considerato che la L.R. è entrata in vigore il 19 maggio e Lei si è insediata nei primi giorni di giugno».

SìAMO Cassano ricorda che, seppure scaduto il termine previsto dalla Legge, la stessa stabilisce una surroga del Consiglio Comunale, «poiché chiama a provvedere il responsabile della struttura competente dei comuni entro e non oltre i trenta giorni successivi e quindi entro e non oltre il 19/11/17».

Per SìAMO Cassano «il previsto adeguamento del nostro regolamento edilizio, mantenendo invariate le previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti, è funzionale a renderlo conforme con le definizioni uniformi, al fine di agevolare l’attività degli operatori senza frapporre ostacoli allo sviluppo e alla tutela del territorio ed al contempo mirare al miglioramento della qualità della vita e dell’abitare.

Tale adempimento – si legge ancora nell’interpellanza – serve a rendere uniforme l’attività edilizia di Cassano – nel rispetto delle norme da osservare in ambito edilizio e ben elencate nel testo definitivo della Conferenza Stato-Regioni-Comuni – con l’attività che si svolge su tutto il territorio regionale e nazionale attraverso la regolamentazione dei seguenti argomenti:

  1. disposizioni organizzative, procedurali e adempimenti edilizi
  2. disciplina dell’esecuzione dei lavori
  3. disposizioni per la qualità urbana con relative prescrizioni costruttive e funzionali
  4. vigilanza e sistema di controllo
  5. norme transitorie.

Il comune potrebbe anche procedere altresì all’adeguamento delle norme tecniche d’attuazione degli strumenti urbanistici generali vigenti alle definizioni uniformi, mantenendone invariate le previsioni dimensionali con risoluzione di tante definizioni incongruenti in esso contenute che hanno determinato tra i nostri operatori difficoltà interpretative».

Pertanto il gruppo dei Linda Catucci e Ignazio Zullo chiede alla sindaca «le motivazioni che Le hanno impedito di rispettare la scadenza del 19 ottobre u.s. esautorando di fatto il Consiglio Comunale da una discussione collegiale su un tema di estrema importanza per la tutela e l’uso del territorio in ambito edilizio-urbanistico privando in conseguenza di questa esautorazione la comunità intera degli indispensabili riflessi conoscitivi e di sensibilizzazione» e «se, in ogni caso, il nostro Comune sarà in grado di provvedere entro il 19 novembre ad opera del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale».

Scarica l’interpellanza di SìAMO Cassano.

 

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