fbpx

Agosto silente… per colpa dei tagli

l'assessore alla cultura Miriam De Grandi (foto d'archivio scattata da Annarita Mastroserio)
l’assessore alla cultura Miriam De Grandi (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Facciamo il punto su quella che una volta era l’estate cassanese e che quest’anno, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere suddiviso nel luglio e nell’agosto cassanese, e invece si è tradotta in un quasi nulla di fatto. Intervista all’assessore Miriam De Grandi.

Assessore, abbiamo letto e pubblicato il comunicato dell’Ente che annunciava le due sagre, così come abbiamo letto l’articolo relativo pubblicato da Cassanoweb e qualche commento. Vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento?

Certo, e vorrei farlo cominciando dall’inizio. Quest’anno, ancora una volta alle prese con un bilancio sempre in divenire, per difficoltà oggettive rivenienti da norme nazionali e non locali, quando si era ormai verso fine giugno abbiamo pensato di varare una prima parte del programma estivo, già concordata con le associazioni, per poter poi avere il tempo di finire la programmazione relativa al mese di agosto. Si è così giunti a quel primo manifesto relativo agli eventi di luglio.

A metà luglio, anziché avere chiarezza e respiro, ecco la nuova doccia fredda ed i nuovi tagli che hanno ancora una volta messo a rischio l’assetto del bilancio. Ci si è trovati a dover scegliere: aumentare le tasse o tagliare la spesa, tentando di non vessare ulteriormente cittadini già in difficoltà? La nostra scelta è stata quella di tagliare la spesa. Con l’ulteriore scelta di tagliare ciò che poteva non essere indispensabile, cercando di non tagliare la spesa sociale. Immediata conseguenza di tutto ciò, ovviamente, il blocco del cartellone agostano che stavamo preparando.

Un taglio non integrale, però…

Sì, non si poteva certamente toccare la Festa Patronale, una spesa già programmata, e che comunque contribuisce a tenere vive le celebrazioni per la Santa Patrona, tradizione secolare. E con quel poco che mi era rimasto sui capitoli, ho inteso privilegiare il mantenimento di un’altra tradizione locale, la “Sagra della focaccia”, giunta quest’anno alla sua 38esima edizione, e la Sagra del panzarotto che giunge quest’anno alla sua quarta edizione.

C’è stato chi ha ricordato che la Sagra della Focaccia è stata inventata dalla Pro Loco “Murgia di Cassano” (come all’epoca si chiamava) e poi condotta per decenni dalla Pro Loco “La Murgianella”…

Non vedo dove sia il problema: la sagra della focaccia per quanto ne so (e se qualcosa mi sfugge per la mia giovane età chiedo venia) è sempre stata organizzata dai panificatori (al di là di chi l’ha inventata o meno, e su questo non accampiamo nessuna paternità) in collaborazione con la Pro Loco e patrocinata dal Comune… Ripeto, non vedo problemi in questo.

Veniamo all’altro “problema”: Juke box la manifestazione organizzata annualmente da Moreno De Ros poteva essere considerata tradizione; invece è… emigrata a Bisceglie. Ce ne può dire il motivo?

Non vorrei polemizzare, ma credo che i fatti parlino chiaro: ci sono state delle richieste economiche del sig, De Ros che l’Ente, per quanto detto in apertura, non era in condizioni di accogliere. E quello che l’Ente poteva offrire non era gradito all’organizzatore, ragion per cui lo stesso, ragionando legittimamente da imprenditore, ha fatto altre scelte. Scelte che però non dipendono dal taglio del cartellone di agosto, perché questa decisione il signor De Ros l’aveva già presa nella prima decade di luglio.

Ma era davvero tanta la differenza tra la richiesta e quello che il Comune poteva offrire? Di che cifre parliamo?

Sì, la differenza era notevole, ma preferisco non parlare di cifre.

A proposito di cifre:, per le due sagre si parla di una spesa di circa 7.100 euro, che proprio pochi non sono…

Per le due sagre del 23 e 24 agosto e per l’evento del 29 agosto organizzato dall’Associazione “Fiat 500” il Comune pagherà la Siae e darà un contributo di duemila euro; il resto delle spese sono sostenute da alcuni sponsor che hanno dato il loro contributo, disponibilità queste che non ci erano note al momento della rinuncia al cartellone di agosto.

Vuole aggiungere altro?

Sì, spero che il futuro non ci riservi ancora sorprese come quelle di quest’anno, in modo da poter fare meglio e di più. Io ci metterò tutto il mio impegno, e spero di avere anche la disponibilità delle risorse economiche necessarie.