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Amministrative: “Trasparenza e lotta alla corruzione a costo zero”. L’appello di Libera Cassano ai candidati sindaci

candidati_trasparenti-01_610Il Presidio Libera “Gaetano Machitelli” di Cassano delle Murge, nell’ottica di una campagna elettorale indipendente e trasversale ispirata ai contenuti della trasparenza e della lotta alla corruzione, propone ai candidati sindaci Vito Lionetti e Maria Pia Di Medio, in corsa per le elezioni del 25 maggio prossimo, di aderire alla campagna “Senza Corruzione Riparte il Futuro”.
Riportiamo, di seguito, il comunicato stampa di Libera.

Amministrative: “Trasparenza e lotta alla corruzione a costo zero”

Al via la campagna di Libera e Gruppo Abele. Ai candidati sindaci e governatori si chiedono “azioni concrete” contro la corruzione. In occasione dell’election day del prossimo 25 maggio che eleggerà i nuovi parlamentari europei, i sindaci di oltre 4000 comuni, i presidenti di Abruzzo e Piemonte prende il via la nuova grande campagna di Riparte il futuro promossa da Libera, e Gruppo Abele in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor.

La campagna chiede trasparenza a tutti i candidati delle prossime elezioni, a partire proprio dalle amministrative, laddove spesso comuni e regioni sono oggi uno degli organi amministrativi più a rischio di corruzione e di infiltrazione della criminalità organizzata. L’antidoto che Libera e Gruppo Abele propongono agli aspiranti eletti è semplice: trasparenza prima di tutto e fin da subito, dando agli elettori la possibilità di conoscere i propri candidati, chi sono e cosa hanno fatto.

La prima richiesta ai candidati è quindi quella di pubblicare on line, sul sito www.riparteilfuturo.it o sulle proprie pagine web, il reddito, la situazione patrimoniale e quella giudiziaria, eventuali conflitti di interesse personali o di congiunti e il curriculum vitae. Un tentativo, questo, di sopperire alla mancanza di obbligatorietà di rendere pubbliche queste informazioni, obbligatorietà invece presente in molti altri Paesi.

Gli elettori devono conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione”, spiegano i promotori. Ai candidati sindaci viene richiesto poi di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione in altri due modi: promettendo di adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni dall’eventuale elezione e impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni. “Che i comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici”.