fbpx

Anche a Bari in piazza per manifestare contro i cambiamenti climatici. Nutrita la “delegazione” cassanese

di Anita Malagrinò Mustica

«Voi tutti venite da noi giovani per la speranza. Come osate? Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, con le vostre parole vuote. La gente soffre. La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica. Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un’altra parte? […] Voi ci state tradendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai»

(Greta Thunberg, 23 settembre 2019, Climate Action Summit)
(foto di Anita Malagrinò Mustica)

Ieri, 27 settembre 2019, migliaia di studenti, lavoratori, bimbi e curiosi di ogni età sono scesi in piazza per manifestare, chiamati a raccolta, ancora una volta, dall’ormai arcinota sedicenne svedese, l’attivista Greta Thunberg. Superfluo dilungarsi su ciò che questa ragazzina è riuscita a scatenare in pochi mesi, coinvolgendo milioni di persone nella sua lotta. Ad ogni modo, non possono essere ignorati avvenimenti che hanno contribuito a rendere Greta un’eroina agli occhi di quanti sono stati fagocitati dal fenomeno Fridays For Future, consapevoli dell’ineludibile necessità di un cambiamento drastico, che conduca ad un miglioramento dell’attuale condizione climatica e all’abbandono di politiche inevitabilmente responsabili dello scempio ambientale del nostro tempo.

Tra il 14 e il 28 agosto 2019, ad esempio, Greta ha attraversato l’oceano Atlantico da Plymouth a New York a bordo dello yacht a vela Malizia II, provvisto di pannelli solari e turbine subacquee. Il viaggio è stato annunciato come una traversata atlantica carbon neutral, per dimostrare l’importanza della riduzione delle emissioni sostenuta dalla Thunberg. Scopo del viaggio è stata la partecipazione al Vertice delle Nazioni Unite sull’azione per il clima di New York e alla conferenza sul cambiamento climatico COP 25 a Santiago del Cile. In particolare, il 20 settembre Greta ha guidato a New York lo sciopero mondiale per il clima, mentre il giorno successivo ha parlato al Palazzo di Vetro al Vertice dei giovani per il clima. Il 23 settembre ha parlato all’apertura del Climate Action Summit, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui partecipavano diverse decine di capi di stato e di governo, usando le dure parole soprariportate contro l’immobilismo dei potenti.

In tutto il mondo, ieri, si sono tenuti scioperi che hanno posto il termine ad una settimana di manifestazioni, che, appunto, hanno avuto come momento più importante la riunione tenutasi all’ONU il 23 settembre.

Anche in Italia, sono stati programmati scioperi in diverse città. Giustificati gli studenti che hanno deciso di scioperare, come stabilito dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, in una circolare inviata ai dirigenti scolastici.

Anche le scuole cassanesi, chiaramente, si sono conformate alle disposizioni ministeriali, permettendo a centinaia di studenti di raggiungere il capoluogo pugliese per unirsi a compagni provenienti da tutta la regione.

Circa 10.000 ragazzi si sono dati appuntamento nei pressi del Teatro Petruzzelli, per poi diramarsi per le strade della città formando un corteo interminabile, che si è poi fermato, intorno a mezzogiorno, in parco 2 Giugno, dove sono stati organizzati concerti, assemblee e gruppi di lavoro. Tra le tante associazioni, presenti anche i ragazzi de “L’ECO – Il rumore del cambiamento”, che, come per gli scioperi precedenti, hanno manifestato il loro interesse e dimostrato, ancora una volta, mirabile impegno in questioni insindacabilmente improcrastinabili, che richiedono una tempestiva soluzione e, soprattutto, devono sollecitare la viva attenzione generale, improntandola all’azione e alla partecipazione.