fbpx

Anche Cassano celebra il ricordo della Liberazione d’Italia

di Giulia Masiello

(foto di Giulia Masiello)
(foto di Giulia Masiello)

Si è svolta questa mattina in piazza Moro la cerimonia per l’anniversario della Liberazione d’Italia.

Rinviata a causa della incerte condizioni meteorologiche, la commemorazione ha visto la partecipazione del sindaco di Cassano Vito Lionetti, dei componenti dell’amministrazione comunale, di alcuni membri delle associazioni combattentistiche e degli alunni delle classi dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”.

Raccolti dinanzi alla lapide commemorativa posta all’esterno del palazzo municipale, i cittadini hanno reso omaggio ai caduti per la libertà attraverso la riflessione guidata dalle decise parole di don Nunzio Marinelli, il quale durante la celebrazione liturgica, subito dopo l’alzabandiera, ha ricordato i milioni di soldati e civili morti nei campi di prigionia, mutilati, evacuati, oltre ai tanti bambini rimasti orfani e agli innumerevoli drammi che la guerra ha provocato in passato, e che continua ancora a seminare laddove non esiste alcun dialogo fatto di parole e gesti solidali, bensì stragi di interi popoli assediati dall’odio e dalla sete di potere.

A seguito della cerimonia l’intervento di Antonia Patrino, promotrice della Fondazione “Albenzio-Patrino” e del sindaco Lionetti, secondo cui «ancora oggi c’è bisogno di Resistenza, – vale a dire – di più cuore, di passione, di sacrificio, di intelligenza, contro vecchi e nuovi mali della politica. La Resistenza – ha affermato il primo Cittadino – non sarà terminata fin quando non regnerà la pace in tutto il mondo».

Al termine della cerimonia i cittadini in corteo hanno raggiunto piazza Dante, dove, dinanzi al monumento dedicato alla memoria dei caduti di guerra, hanno intonato l’inno di Mameli.