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Angiola (M5S): «fatti e misfatti della sciagurata amministrazione Di Medio. Ma come hanno fatto a combinarne così tante nell’ultimo anno!»

dall’on. Nunzio Angiola

l’on. Nunzio Angiola (foto Facebook)

Sui fatti della sciagurata amministrazione Di Medio ho avuto l’onere di intrattenermi svariate volte nell’ultimo anno. Se il M5S fosse rappresentato in Consiglio Comunale, sarebbero i miei valorosi e validi collaboratori, tra cui Rossana Angiulo e Giorgio Lacasella, ad essere più presenti sui giornali cassanesi; io me ne starei ben volentieri alla larga, anche perché a sentire certi fatti mi prende una tristezza infinita.

Prima gli errori commessi nella gestione della Vertenza Tradeco, poi fallita, con il Comune di Cassano rimasto con il cerino in mano, mentre gli altri comuni del comprensorio se la svignavano aderendo ad una gara unica della ARO BA/4. In queste ore, il nostro consigliere comunale di Fasano Raffaele Trisciuzzi ha portato a processo per truffa il prossimo 6 giugno la Tradeco, per violazioni e per inadempienze nei rapporti contrattuali con il Comune di Fasano. Chissà che non sia stato truffato anche il Comune di Cassano. Possiamo escluderlo a priori?

Poi la azzardata adesione da parte del Comune di Cassano al progetto della Piscina di Grumo Appula che doveva essere realizzata grazie ad un project financing, con il contributo di decine di migliaia di euro per vent’anni da parte del Piano di Zona di cui Cassano fa parte. Una decisione, azzardata, insensata e irrazionale (dimensioni della piscina che non sarebbe “esattamente” ciò di cui abbisognano anziani e diversamente abili; distanze importanti da percorrere per raggiungere la piscina dai vari comuni dell’Ambito, disponibilità di strutture che potevano essere riattivate a costi molto più compatibili, come la piscina di Toritto esistente presidio poliambulatoriale della ASL, ecc.), poi finita come doveva finire, cioè schiantatasi miseramente sugli scogli, anche grazie alla nostra tempestiva e ferma denuncia nelle sedi politiche competenti.

Poi ancora, la vicenda delle dimissioni irrevocabili, della Presidente del Consiglio Comunale di Cassano dott.ssa Monica Calzetta, congedatasi per ricoprire altro legittimo incarico, con una letterina indirizzata agli ignari cittadini cassanesi che l’avevano regolarmente eletta alle elezioni amministrative del 2017 con la bellezza di 655 voti, voti disintegratisi in una girandola di calcoli e valutazioni – per carità, legittimi – sugli incarichi da ricoprire, con buona pace del mandato elettorale ricevuto dall’interessata.

Ciliegina sulla torta di una amministrazione incapace politicamente di intendere e di volere, la vicenda del Maugeri. Noi del M5S abbiamo pubblicamente contestato, e lo ribadisco, la politica assente del Comune di Cassano e della Regione Puglia, i quali non hanno saputo gestire la situazione annunciata del Maugeri, che da Cassano migra a Bari a Santa Fara, arrecando un colpo micidiale alla fragilissima economia locale di Cassano delle Murge. Errori politici commessi di portata planetaria, con una amministrazione incapace di districarsi tra deroghe a vincoli e autorizzazioni. Il giudizio negativo trascina tutta la classe politica che ha amministrato Cassano negli ultimi 10 anni almeno, visto che la richiesta di ampliamento è ormai molto datata. Personaggi politici che non sono in grado di fare gli interessi dei cassanesi.

E così tanti altri interventi che io e gli amici del Meetup Cassano in Movimento abbiamo fatto nell’ultimo anno.

Ma la disastrata amministrazione Di Medio non si fa mancare proprio nulla. La sindaca Di Medio, a seguito della dipartita del suo consorte, si è trovata nella imbarazzante e paradossale situazione per cui il comune vantava un credito di importo rilevante (80/90 mila euro per quello che apprendo dalla stampa), per fatti che hanno riguardato il marito ai tempi della Giunta Leporale. Si è posto il problema di chi dovesse esigere questa somma. Vi sembrerà strano, ma le nostre richieste di chiarimento, formalizzate a mezzo pec, sono spiacevolmente cadute nel vuoto.

Infine, è di queste ore la conferma di un probabile – se non certo – danno erariale dovuto ad un’altra vicenda, che ammonterebbe a poco più di 500 mila euro. Non si tratta di fare sciacallaggio per fatti privati e personali che si sono verificati. Tutti i fatti si sono verificati nell’ambito e durante l’esercizio di funzioni politiche dell’amministrazione e quindi assumono rilievo pubblico!

Si tratta di crediti tributari di 300 mila euro per l’IMU, 200 mila euro per la Tarsu e 10 mila ciascuno per Tari e Tosap che si sono volatilizzati nelle casse del Comune, perché caduti in prescrizione, e che quindi non si tradurranno più in servizi pubblici per i cassanesi. Nessuno si è rubato nulla, per carità. È il giudizio politico che mi interessa, perché la politica ha poteri di indirizzo e controllo. Poi se verrà accertato il danno chi deve pagare pagherà di tasca sua.

Apprendo oggi dalla stampa che gli Uffici comunali hanno predisposto gli accertamenti per 1.417 contribuenti cassanesi per tasse non pagate (in tutto o in parte) negli anni 2012/2013. Per legge, tali accertamenti dovevano essere notificati entro il 31/12/2018.

Pertanto, si è prodotto un danno alle casse comunali e si aprono anche svariati contenzioni con ulteriore ed evitabile aggravio di oneri, in quanto i cassanesi mica hanno l’anello al naso, ed infatti stanno contestando le cartelle ricevute tardivamente.

Per quel che mi riguarda, la Sindaca Di Medio farebbe bene a dimettersi. A voi cari cassanesi il giudizio finale su questa pessima amministrazione.

Approfitto per ringraziare i ragazzi del Meetup di Cassano e, in particolare, Rossana Angiulo e Giorgio Lacasella per gli spunti che mi forniscono per adempiere al meglio al mio mandato elettorale.

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