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Bando Tutto a Scuola – Principali novità introdotte dall’Avviso

Le principali novità introdotte dall’Avviso Tutto a Scuola sono riconducibili principalmente a due aspetti.

1. Applicazione delle unità di costo standard (UCS).

I compensi indicati sono determinati considerando il valore medio della tariffa oraria di ciascuna figura professionale impiegata nel progetto, che si ottiene dividendo il totale annuo lordo da CCNL Scuola (aggiornato al 1° marzo 2018) per il parametro fisso di 1.720 previsto dai Regolamenti Comunitari per il calcolo delle Unità di Costo Standard (UCS).

Relativamente al costo del docente, il CCNL Scuola quantifica la RAL (Retribuzione Annua Lorda) su un numero di ore lavorative settimanali mediamente inferiori di 1/3 rispetto alle altre figure impegnate nel progetto, e per questa ragione il compenso orario netto risulta essere inferiore a quello della attività di docenza svolta dal docente interno; scostamento che non rileva per le altre figure previste, pur applicando lo stesso parametro a base di calcolo.

Pertanto, dividendo la RAL del docente per il denominatore pari a 1.720, che i Regolamenti Comunitari adottano per il calcolo dell’unità di Costo Standard (UCS), si ottiene il dato indicato nella tabella 1. Paragrafo F) dell’Avviso.

2. Obbligo di svolgere almeno il 60% delle attività in orario extracurriculare.

L’obbligo di svolgere le attività prevalentemente nelle ore extracurriculari risponde all’esigenza di attenersi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’obiettivo specifico 10.2 “Miglioramento delle competenze chiave degli allievi” del P.O. Puglia 2014/2020, secondo cui le attività dovranno essere “complementari” agli interventi scolastici e mirare a potenziare i processi di apprendimento e lo sviluppo delle competenze degli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado e del biennio della scuola secondaria di II grado, dando priorità agli Istituti con maggiori livelli di dispersione scolastica e agli studenti che vivono particolari situazioni di svantaggio e con maggiori difficoltà nello studio. E’ strategico che le scuole restino aperte oltre i tempi della didattica curricolare per studentesse, studenti e loro famiglie, di pomeriggio e nei tempi di sospensione dell’attività didattica, anche al fine di rendere manifesta la natura “complementare” dell’intervento che non può risultare sovrapponibile alle attività scolastiche ordinarie.

La Regione Puglia, comprendendo le indubbie difficoltà legate al rispetto del suddetto obbligo, ha previsto nell’Avviso la possibilità di svolgere le attività in orario curriculare per una percentuale massima pari al 40% del monte ore complessivo previsto, come formula di collaborazione e cogestione della classe tra i docenti interni alla scuola ed i docenti esterni assegnati nell’ambito della proposta formativa approvata, secondo le opportune determinazioni del Collegio dei docenti.

Da ultimo si chiarisce che, come specificato nell’Avviso, le percentuali delle attività (40% max. in orario curriculare e 60% min. in orario extracurriculare) sono rapportate al monte ore complessivo di progetto e non ai singoli moduli formativi, che possono essere programmati e gestiti in base alle esigenze di ciascun Istituto Scolastico.

Fonte: Sezione formazione professionale – Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo, Tutto a Scuola – Redazione Sistema Puglia