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Bilancio dell’UE: “Bisogna spendere di più in politica estera per garantire la nostra sicurezza”

In futuro dovremo spendere una parte maggiore del budget dell’UE per garantire la sicurezza dell’Europa. Lo dice il relatore del bilancio UE per il Parlamento europeo.

Gli eurodeputati hanno votato la posizione del Parlamento europeo durante la plenaria del 25 ottobre 2017. Hanno chiesto più fondi per la crescita, il lavoro e la sicurezza e per controbilanciare i tagli che il Consiglio ha proposto. Sigfried Muresan, deputato romeno del Partito popolare europeo, spiega la sua proposta di budget in una intervista.

La sua proposta per il budget dice che i servizi di politica estera dell’UE avranno bisogni economici sempre crescenti nei prossimi anni a causa dell’immigrazione, degli attacchi informatici e per combattere la disinformazione. Questa è la nuova tendenza del bilancio UE, una spesa maggiore per l’estero?

Una delle priorità del mio bilancio per l’anno prossimo è la sicurezza perché è quello che i cittadini si aspettano da noi.

L’Unione europea sfortunatamente non può risolvere tutti i problemi del mondo, quindi dovremmo cominciare dal nostro vicinato. La Federazione russa sta diventando più attiva, è molto aggressiva, fa disinformazione e usa fake news (notizie false) e propaganda. Dobbiamo contrastare questo fenomeno e dobbiamo essere vicini a quei paesi a oriente dell’Europa che si sono avviati su un percorso europeo, come la Georgia, l’Ucraina e la Repubblica moldava. Dobbiamo aiutarli a costruire le loro istituzioni, combattere la corruzione, rafforzare le loro economie. Solo così saranno in grado di fare fronte a una Federazione russa sempre più aggressiva.

Lo stesso discorso vale per i nostri vicini meridionali, quel Nord Africa da dove vengono molti migranti e rifugiati. Dovremmo investire in istruzione, sanità, infrastrutture, ma anche cibo e acqua. Solo allora le persone smetteranno di mettere a rischio la propria vita per venire in Europa, perché offriremo una prospettiva di vita per loro lì.

Inoltre dobbiamo spendere più fondi UE nei Balcani occidentali per aumentare la stabilità e rendere quei paesi più vicini all’Europa.

Lei auspica che l’UE giochi un ruolo più importante a livello internazionale, ad esempio adesso che gli Stati Uniti si stanno ritirando?

Senza dubbio. Degli Stati Uniti attivi e responsabili sono nell’interesse sia dell’Europa che degli Stati Uniti stessi. Penso che commetteranno un errore se si isoleranno dal mondo. Dobbiamo essere però certi che nel frattempo l’Europa faccia di più, nel caso ci fosse più spazio a livello globale. Dobbiamo anche renderci conto che gli Stati Uniti si stanno ritirando anche nel senso dei contributi economici e noi non siamo in grado di riempire quel vuoto. Dobbiamo fare delle scelte e quindi dico che dobbiamo certamente proteggere prima le nostre immediate vicinanze.

Volete integrare tutti i tagli che il Consiglio ha proposto di fare alla proposta della Commissione. Con l’avvicinarsi di Brexit non sarebbe necessario adattarsi a un budget più basso?

I britannici si sono impegnati a contribuire al Quadro finanziario pluriennale fino al 2020. Devono contribuire e possono anche beneficiarne finché ne sono membri. Dopodiché dobbiamo prendere una decisione: vogliamo un’Unione robusta, capace di dare ai cittadini quello che si aspettano? Allora dobbiamo anche avere il budget adeguato.

Possiamo anche decidere che vogliamo un’UE più leggera con un budget più ridotto, ma dobbiamo anche essere onesti con le persone e dire che in termini di sicurezza l’Europa non potrà fare molto. Gli stati membri dovranno risolvere i problemi da soli, ma non sono sicuro che si tratti di problemi che possono essere risolti meglio a livello nazionale che a livello europeo. Vogliamo un budget che guardi al futuro, che possa garantire un’Unione innovativa, che sappia proteggere i cittadini e assicurarne la sicurezza. Questa à la posizione del Parlamento. Con i tagli che il Consiglio propone non saremo in grado di dare ai cittadini quello che si aspettano.

Fonte: Parlamento europeo