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Bonifica da amianto: un bando per l’assegnazione di contributi dalla Città Metropolitana di Bari

amianto nelle campagne di Cassano (foto d'archivio scattata, nel 2009, da Vito Stano)
amianto nelle campagne di Cassano (foto d’archivio scattata, nel 2009, da Vito Stano)

Il Circolo Legambiente di Cassano delle Murge informa che la Città Metropolitana di Bari ha pubblicato un Bando per l’assegnazione di contributi, al fine di incentivare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto ricadenti nell’ambito del territorio della Città Metropolitana di Bari.

In sintesi il Bando prevede:

1) Finalità: incentivare le attività di rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto, allo scopo di promuovere il risanamento e la salvaguardia ambientale a garanzia della tutela della salute pubblica;

2) Soggetti Beneficiari: potranno beneficiare del contributo i soggetti privati, proprietari o amministratori/affittuari autorizzati dalla proprietà, che intendono procedere alla bonifica di immobili contaminati da amianto ricadenti nell’ambito territoriale della Città Metropolitana di Bari;

3) Interventi ammissibili: il cofinanziamento è previsto per tutte le opere di bonifica delle aree contaminate dalla presenza di Amianto, relative a:

  • attività di bonifica dei manufatti contenenti amianto (quali ad esempio coperture, tettoie, lastre, pannelli per coibentazione, tubazioni, tegole, canne, serbatoi, ecc.);
  • trasporto e conferimento presso impianto autorizzato;
  • smaltimento presso discarica autorizzata;
  • redazione del Piano di Lavoro da presentare alla ASL (ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. 81/2008);
  • predisposizione del cantiere di lavoro (ponteggio e sicurezza) esclusivamente per la durata necessaria ad effettuare gli interventi di rimozione dell’amianto;
  • spese tecniche (relazione tecnica descrittiva di cui all’art. 7, lett. i), nonché eventuale perizia giurata di cui all’art. 7, lett. d)), nel limite massimo di 800 euro.

4) Entità del Contributo: il contributo è assegnato per un importo pari al 80% della spesa complessiva, al netto di IVA, ad esaurimento fondi (si precisa che l’IVA verrà riconosciuta tra le spese ammissibili solo per i soggetti richiedenti per i quali la normativa non ne consente il recupero); Tuttavia il contributo, a fondo perduto, è riconosciuto per un importo massimo di €. 10.000,00;

5) Interventi esclusi e spese non ammissibili:

  • interventi di ripristino, realizzazione di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera;
  • spese di progettazione, di acquisto di materiali sostitutivi e loro messa in opera;
  • interventi realizzati prima della pubblicazione del bando e prima del ricevimento della comunicazione scritta di concessione del contributo richiesto;
  • interventi di bonifica su immobili appartenenti a soggetti (persone fisiche e giuridiche, singole o associate) che abbiano ricevuto o abbiano in itinere altri finanziamenti, sia statali che regionali, per i medesimi interventi di bonifiche dall’amianto.

6) Termine di esecuzione dei lavori: gli interventi di bonifica dovranno concludersi entro 6 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al contributo;

7) Modalità e termine per la presentazione della domanda: la domanda di ammissione al contributo deve essere redatta in conformità al modello di cui all’Allegato 1, corredata di tutta la documentazione richiesta dal bando e presentata entro e non oltre le ore 12 del 29 Gennaio 2016.

Scarica il Bando Pubblico per Assegnazione contributi per rimozione Amianto ai privati Gennaio 2016 per tutte le informazioni.