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Borghi Sostenibili e Rigenerazione urbana, nuovo incontro

di Lorena Liberatore

(foto di Lorena Liberatore)

Si è tenuto ieri, alle 18:00, l’appuntamento per “Borghi Sostenibili”, questa volta dal titolo “Acquaviva Delle Fonti e Cassano Delle Murge: Strategie Per La Rigenerazione” presso la Biblioteca Perotti. L’incontro pubblico era finalizzato, appunto, alla definizione delle scelte da adottare nell’ambito del bando regionale sulla rigenerazione urbana (in riferimento al “Bando Pubblico per la selezione delle Aree Urbane e per l’individuazione delle Autorità in attuazione dell’asse prioritario XII – Sviluppo urbano sostenibile SUS del POR FESR – FSE 2014/2020”).

L’evento è seguente a quello dello scorso 28 luglio avente come tema la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile, e in occasione del quale si è svolta una passeggiata “virtuale” nei luoghi di rigenerazione precedentemente identificati (per mezzo di analisi tecniche e incontri con i cittadini).

L’attività di partecipazione contribuirà alla creazione del SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile) che risponde agli obiettivi tematici di sostenibilità energetica e qualità della vita: un documento propedeutico alla redazione del progetto stesso, il cui fine è la realizzazione di importanti opere di rigenerazione urbana, come la valorizzazione di immobili pubblici in disuso.

Cassano ed Acquaviva in collaborazione, quindi, per 4 milioni e 500 mila euro che verranno dedicati al contrasto del disagio abitativo, alla riqualificazione gli edifici, alla creazione di nuove aree verdi, piste ciclabili e pedonali, all’eliminazione delle barriere architettoniche e al riuso di immobili pubblici per finalità di inclusione sociale e lotta alla povertà.

Il Programma Operativo fissa gli obiettivi generali di intervento e le priorità di investimento per l’attuazione di una più ampia strategia regionale, per la rigenerazione urbana sostenibile; con specifico riferimento all’Asse XII (“Sviluppo Urbano Sostenibile”), il quale è articolato in diversi Obietti Tematici (OT4 “Energia sostenibile e qualità della vita” – dove per “energia” si intende quella consumata da edifici e strutture, e quella dissipata dal traffico veicolare, il fine è migliorarne l’uso e le emissioni in aree urbane e suburbane – , OT5 “Adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi” – riduzione del rischio idrogeologico nel caso di Comuni su zone in altura, e di erosione costiera: mitigazione acque piovane, limitazione rischio di frana e rischio sismico, o eventuale adattamento ad essi- , OT6 “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” – riguardante i corpi idrici e la qualità delle acque raccolte e incanalate, nonché la valorizzazione del patrimonio naturale – , OT9 “Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione” – interventi per la riduzione del disagio abitativo su patrimonio di proprietà comunale e la diffusione della legalità, nonché interventi di riutilizzo dei beni confiscati alla mafia con finalità sociali o socio-economiche). I target principali sono gli ambiti sociali e ambientali periurbani, e sono sempre definiti in base al D.P.R.U.. o Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana.

Gli ambiti territoriali, invece, sono quattro, due per il Comune di Acquaviva e due per il Comune di Cassano: per il primo il Centro Storico e il quartiere San Domenico/San Francesco/San Vito, e per il secondo il quartiere compatto e i borghi.

Erano presenti all’evento il Sindaco Maria Pia Di Medio, e una delegazione del Comune di Acquaviva delle Fonti comprensiva di tecnici ed amministratori locali. Ha preso parola per primo il Sindaco, per presentare l’evento ed informare la cittadinanza che il bando relativo a questo progetto scadrà il 29 di questo mese. A seguire, gli interventi dei tecnici del progetto di Acquaviva delle Fonti.

Un incontro proficuo, anche se conclusosi con toni aspri e aggressivi, quelli che alcuni uditori rappresentanti dei borghi Lagogemolo e Fra Diavolo hanno manifestato per esprimere (benché a ragione, ma con metodi, forse, non adatti all’occasione) il loro interminabile disagio, provocato da carenze infrastrutturali (poca illuminazione, carenza della fogna nera), ed assenza di servizi utili alla popolazione (mezzi pubblici, esercizi commerciali, ecc.) ma soprattutto di servizi d’emergenza necessari durante l’inverno (si pensi alla neve e all’assenza d’acqua). Problemi da molto tempo dichiarati e lamentati e dai quali quei borghi cassanesi ancora non riescono ad uscirne.

Un intervento che ha scaldato gli animi, e forse reso apparentemente ostile anche un secondo intervento, quello di un rappresentante di Cassano in MoVimento, il quale (al fine di non dimenticare la problematica e di parlarne serenamente) chiedeva possibili ed eventuali riscontri positivi anche per quelle zone di Cassano che, pur non rientrando nei requisiti minimi degli Obiettivi Tematici, richiedono comunque una riqualificazione urbana, e riguardante in particolare l’inclusione sociale e l’accessibilità per i quali, come è stato spiegato, «le risorse al momento non ci sono». Ma «abbiamo adottato un piano che ci consentirà di partecipare a bandi dai quali ottenere finanziamenti», in quanto «è difficile per l’amministrazione recuperare risorse da poter applicare in proprio per risolvere questi problemi» ha affermato l’assessore Michele Campanale.

In conclusione, un evento che al di là di dibattiti e opinioni, pur sempre costruttivi, mostra chiaramente la volontà di cambiare in meglio il nostro territorio unendo le forze; in questo caso e dato l’esiguo numero di abitanti, di due paesi, Cassano e Acquaviva, e nella viva speranza che i risultati siano immediati e buoni per il nostro territorio e i cittadini.