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Brexit: comitato lavoro Eurocamera, interesse tutti che sia ordinata

Tajani, i diritti dei cittadini sono intoccabili. Gualtieri, accordo non sarà rinegoziato.

Se il Regno Unito decidesse di non revocare l’articolo 50, un ritiro ordinato dal Paese dell’Ue sarebbe nel migliore interesse di entrambe le parti”. Lo ha sottolineato oggi il Comitato del Parlamento Ue sulla Brexit (Brexit Steering Group) precisando che “un’uscita ordinata è possibile solo se vengono garantiti i diritti dei cittadini, la soluzione finanziaria e il sostegno, che in ogni circostanza non garantisca alcun irrigidimento della frontiera sull’isola d’Irlanda, che salvaguardi l’accordo del Venerdì santo e protegga l’integrità del mercato unico”. Il gruppo direttivo sulla Brexit del Parlamento europeo, presieduto dall’eurodeputato belga Guy Verhofstadt, ha incontrato il negoziatore dell’Ue Michel Barnier e poi si è congratulato con Boris Johnson, neo primo ministro britannico, augurandosi di “lavorare a stretto contatto e in modo costruttivo con lui e il suo governo”.

Proteggere i diritti dei milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito o nel resto dell’Ue è sempre stata una priorità del Parlamento europeo. Il mio forte auspicio è che non ci sia un no deal e che si possa trovare, anche all’ultimo minuto, una soluzione positiva. Certamente non possiamo cambiare il contenuto dell’accordo. In ogni caso, i diritti dei cittadini sono intoccabili e il Parlamento europeo è pronto a dare battaglia”. Così Antonio Tajani che ha ricevuto al Parlamento europeo a Bruxelles i rappresentanti delle organizzazioni per la tutela dei diritti dei cittadini europei coinvolti nella Brexit per discutere della situazione nel Regno Unito, anche in vista della scadenza del termine del 31 ottobre per l’uscita del Regno Unito dall’Ue.

“Tutti i cittadini europei coinvolti nella Brexit, tra cui gli oltre 600.000 italiani che vivono nel Regno Unito, avranno sempre il nostro pieno sostegno”, ha aggiunto Tajani che ha poi augurato buon lavoro a Boris Johnson che si insedierà a Downing Street come primo ministro al posto di Theresa May. “Sono certo che sarà un interlocutore aperto e costruttivo. Ricordo che tutti gli accordi con il Regno Unito, sia prima che dopo l’uscita dall’Unione europea, richiedono l’approvazione del Parlamento europeo”.

Tajani ha incontrato anche il Gruppo direttivo sulla Brexit, che opera sotto l’egida della Conferenza dei Presidenti per preparare le delibere e le risoluzioni del Parlamento sull’uscita del Regno Unito dall’Ue. “Un’uscita ordinata è possibile solo a condizione che vengano tutelati i diritti dei cittadini, rispettato il regolamento finanziario, salvaguardato l’accordo del venerdì santo (Good Friday Agreement) e garantita l’integrità del mercato unico”, ha concluso Tajani.

Sulla stessa linea l’eurodeputato Pd Roberto Gualtieri, al termine della riunione del comitato del Parlamento Ue sulla Brexit di cui è stato riconfermato membro per il gruppo S&D. “Il Parlamento Ue è pronto a lavorare in modo costruttivo con Boris Johnson ma l’accordo di ritiro non sarà rinegoziato”, ha dichiarato Gualtieri.

Fonte: Europarlamento – Ansa.it