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Cantarella e il suo “Catone contemporaneo” al liceo di Cassano

di Giulia Masiello

Eva Cantarella, autrice di "Perfino Catone scriveva ricette" con il Dirigente Scolastico del liceo "Leonardo-Platone", Daniela Caponio (foto di Giulia Masiello)
Eva Cantarella, autrice di “Perfino Catone scriveva ricette” con il Dirigente Scolastico del liceo “Leonardo-Platone”, Daniela Caponio (foto di Giulia Masiello)

“Perfino Catone scriveva ricette”.

Un libro curioso. Insolito. “Strano”.

Proprio come lo ha definito l’autrice stessa, Eva Cantarella, che torna a parlare del mondo “classico ma non troppo”, nella suddetta opera edita da Feltrinelli.

Un libro, puntualizza subito, pensato e scritto per “i non addetti ai lavori”, per chi, pur non conoscendo l’antica cultura greca e latina, può leggerlo e immergersi con disinvoltura, scoprire aspetti della quotidianità di duemila anni fa rispecchiandosi in abitudini, modi di fare e di pensare.

Questo spiega la mancanza di una trama, che rende l’opera “destrutturata” e “priva di note e traduzioni”.

Una scelta nata dall’idea di raccontare non la “classica storia” che pone al centro passioni di eroi magnanimi, guerre avvincenti e imprese gloriose, che abbondano sugli scaffali delle librerie e sui banchi di scuola, bensì di “divulgare” quella parte di sapere in cui si muovono non “personaggi da palcoscenico”, ma comuni mortali e uomini sconosciuti. Perché il compito di un docente “è non solo quello di insegnare, ma anche di divulgare”.

Aneddoti di vita quotidiana che fanno la storia, dunque, che incuriosiscono, informano e avvicinano “vertiginosamente” passato e presente, tra scene di banchetti, attività ludiche, bellezza e mito, che dalle pagine di un quotidiano si ritrovano a prendere corpo nell’ultima fatica letteraria dell’autrice presentata ieri, nell’istituto cassanese “Leonardo-Platone”, di cui già ospite per la presentazione del libro “Dammi mille baci – Veri uomini e vere donne nell’Antica Roma” – edizioni Feltrinelli nel 2009, nonché madrina del “Platone”.

Eva Cantarella risponde alle domande degli alunni del liceo cassanese (foto di Giulia Masiello)
Eva Cantarella risponde alle domande degli alunni del liceo cassanese (foto di Giulia Masiello)

Frizzante e autoironica, l’autrice ha immediatamente rotto il ghiaccio, la sua presenza ormai “familiare” all’interno dell’auditorium dell’istituto si è raccontata con entusiasmo nella scelta di questo progetto, inizialmente pensato col titolo di “Paese che vai” ma poi rivisto in quello che oggi dà nome all’ennesima finestra su un passato sempre attuale.

Notevole la partecipazione degli studenti e dei docenti, con cui la nota scrittrice ha dialogato e scambiato opinioni su temi da lei stessa esposti nel “ricettario catoniano”.

Ed è proprio grazie anche all’interesse degli studenti presenti che, a detta dell’autrice, “Perfino Catone scriveva ricette” può definirsi “dotato di un senso”.