cantieri di cittadinanzaFacilitare l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale.

È questo l’obiettivo che la Regione Puglia intende raggiungere con l’attuazione dei “Cantieri di cittadinanza”, fondamentale misura di contrasto al disagio sociale estremo che troverà applicazione anche nel Comune di Cassano.

Si tratta, in particolare, di “cantieri di lavoro” per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità a fronte di misure di sostegno al reddito per il contrasto alla povertà. Un reddito, in sostanza, per svolgere, per un certo periodo di tempo, lavori di cura dei “beni comuni”.

Cassano ospiterà il cantiere previsto dalla proposta progettuale presentata dall’Ambito Territoriale Sociale di Grumo Appula, che prevede nei Comuni di Grumo, Acquaviva, Binetto, Cassano, Sannicandro e Toritto interventi di piccola manutenzione delle aree verdi pubbliche che saranno realizzati da chi usufruirà della misura.

Possono beneficiare della misura le persone disoccupate da almeno 12 mesi, non percettori di alcun ammortizzatore sociale e/o sostegno al reddito, iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego, e che si trovino in condizione di svantaggio per l’accesso al mercato del lavoro; persone giovani e adulte, con età non inferiore ai 18 anni, che non abbiano mai avuto accesso al mercato del lavoro (inoccupati), iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego, che si trovino in condizioni di svantaggio per l’accesso al mercato del lavoro e che richiedano di accedere a un percorso di inclusione socio-abilitativo-lavorativo; persone in condizione di specifiche fragilità sociali già prese in carico dai Servizi sociali del Comune o dell’Ambito territoriale, quali possono essere ad esempio i disabili adulti, gli ex detenuti o le persone nel circuito penale sottoposte a misure restrittive alternative alla pena detentiva, donne sole con o senza figli minori vittime di violenza e sfruttamento, persone con disabilità che abbiano concluso il proprio percorso terapeutico-riabilitativo e che richiedano di accedere a un percorso di inclusione socio-abilitativo-lavorativo.

Non possono beneficiare della misura le persone che siano già coinvolte in percorsi di lavoro socialmente utile (LSU), ovvero in percorsi di formazione-lavoro di cui al programma nazionale Garanzia Giovani, beneficiari PROVI, o “care giver” per Assegni di Cura.

Questi, pertanto, i requisiti minimi di accesso:

  • persone disoccupate da almeno 12 mesi non percettori di trattamenti previdenziali e iscritti presso i centri per l’impiego e che abbiano rilasciato dichiarazione di immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa;
  • persone inoccupate;
  • persone residenti da almeno un anno in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale in cui presentano la domanda, alla data di presentazione della stessa;
  • persone il cui ISEE familiare non è superiore a 3000,00 euro.

Questi, invece, i criteri di priorità per la definizione della graduatorie degli aventi diritto:

  • donne sole con figli minori;
  • giovani in età fino ai 29 anni compiuti;
  • persone nel cui nucleo familiare vi siano almeno 3 figli minori;
  • persone con disabilità accertata (certificazione di invalidità superiore al 60%);
  • persone non occupate che versino in condizioni di grave deprivazione materiale e in condizioni sociali a grave rischio di marginalità, da evidenziare con il concorso del Servizio Sociale dei Comuni associati in Ambito.

I Cantieri di Cittadinanza durano da 6 a 12 mesi e prevedono una indennità per il partecipante di 23 euro a giornata (massimo 500 euro al mese).

A partire dal 4 maggio i cittadini che hanno i requisiti previsti per accedere ai Cantieri di Cittadinanza potranno presentare la domanda di accesso al percorso di inclusione sociale, sia individualmente sia recandosi presso i CAF abilitati, dove, con il loro supporto, potranno candidarsi utilizzando l’apposita piattaforma online messa a punto sul portale www.sistema.puglia.it/cantieridicittadinanza. Non possono essere presentate le domande tramite sportelli dei Comuni né tramite i Centri per l’Impiego.

Sarà poi la Regione a stilare la graduatoria e a determinare chi potrà accedere alla misura.

«Si tratta – dichiara l’assessore al Benessere Sociale Enza Battista – di una straordinaria misura di inclusione sociale attiva, lontana dalle risposte di tipo meramente assistenziale del passato, che ha importanti elementi di innovazione, soprattutto per quanta riguarda la procedura, che è totalmente informatizzata e che garantisce il massimo della trasparenza. Cassano aderisce a questo intervento consapevole della necessità di dare risposte concrete al tema della povertà, salvaguardando, con il lavoro, la dignità e il benessere delle persone».