di Anita Malagrinò Mustica

(foto dalla pagina Facebook de “L’ECO – il rumore del cambiamento”)

Finalmente, dopo circa un mese dalla richiesta, lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” è stato affisso e, a partire dal 9 marzo 2019, svetta dal Palazzo del Comune, affacciandosi trionfalmente su piazza Moro, a simboleggiare le speranze di un’intera Nazione, che, a tre anni dall’omicidio del giovane ricercatore, chiede verità e giustizia.

Se anche Cassano ha potuto associarsi al grido che, a partire da un’iniziativa della sezione italiana di Amnesty International e di La Repubblica, ha coinvolto tanti enti locali dei principali comuni italiani, le università e altri luoghi di cultura del nostro paese, occorre ringraziare “L’ECO – Il rumore del cambiamento”.

Il movimento giovanile, che, nato da pochi mesi, ha già lasciato un segno nel nostro territorio grazie alle splendide iniziative di cui si è fatto promotore, lo scorso 3 febbraio si era appellato alla sensibilità di tutti quei cittadini che, attraverso una “piccola firma”, volessero dare il loro contributo affinché Giulio non venisse dimenticato.

«Potremmo dire che non si tratti solo di un nostro obiettivo, ma di una vittoria della comunità civile, un traguardo per tutte le persone che hanno firmato la nostra richiesta e che quindi si sono impegnate idealmente a diffondere non il silenzio, ma il rumore, come abbiamo chiesto durante il nostro presidio del 3 febbraio» spiegano i ragazzi.

«Riteniamo, inoltre, di aver adottato un metodo positivo e funzionante, che perseguiremo anche in futuro. Crediamo, infatti, nella possibilità di ripopolare spazi pubblici e aperti per fare politica e informazione, ma soprattutto discussione dialettica e confronto».

Dopo la raccolta firme, il 4 febbraio 2019, i ragazzi hanno fatto protocollare dal Comune di Cassano delle Murge una richiesta volta all’affissione dello striscione, presso il Palazzo Comunale, in modo tale da incentivare una sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti di questo tema. Il movimento, però, ringrazia in particolare l’assessore D’Ambrosio che, resasi da subito disponibile e dimostrando particolare entusiasmo per l’iniziativa, ha realizzato uno dei più importanti traguardi de L’ECO.

«Finalmente abbiamo fatto qualcosa di concreto, finalmente l’Eco può anche vedersi all’interno del paese, sperando che sia solo il primo dei tanti obiettivi realizzabili per migliorare Cassano.

Abbiamo raggiunto il nostro scopo come gruppo e come comunità cittadina e ci auguriamo che questo porti alla verità definitiva in merito al caso Regeni.

Ringraziamo chi ci ha supportato, chi ha firmato la nostra richiesta e l’amministrazione che, seppur non immediatamente, la ha accolta».

 

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