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CGIL: «buon 1° Maggio, nella speranza di un futuro migliore»

«Con grande rammarico» gli eventi legati alla Festa del Lavoro che la CGIL di Cassano delle Murge organizza il 1° maggio, «non potranno essere festeggiati a causa della pandemia Covid-19 in corso, e nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali riguardanti il distanziamento sociale».

Lo scrive in una nota il coordinatore della Camera Comunale del Lavoro di Cassano delle Murge, Pino Angilecchia, che sottolinea: «non potendo festeggiare nelle piazze tra la gente, confrontandoci e discutendo, per rendere il futuro sempre più libero, sicuro e democratico, l’evento si festeggerà in modo virtuale, ognuno dalle proprie case, con dibattiti pubblici attraverso i media locali, mettendo sempre al primo posto il lavoro, la sicurezza sui posti di lavoro e i diritti e i doveri, che ogni cittadino deve rispettare, rinunciando per quest’anno, ai progetti didattici, musicali e culturali del territorio già organizzati e le consuete attività, volte a far conoscere ai bambini i giochi di strada ormai dimenticati, che hanno contribuito alla crescita di noi adulti, privi di un mondo virtuale come quello di questi anni».

Angilecchia ritiene che «le limitazioni dovute alla pandemia sono senza precedenti, e tutti noi dovremmo interrogarci!

Mi preoccupa soprattutto – scrive – che sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sia Santo Padre Papa Bergoglio, abbiano comunicato che nulla sarà come prima.

Mi torna in mente quando, durante il momento dell’attacco terroristico alle torri gemelle, un giornalista commentò l’accaduto pronunciando le stesse parole: nulla sarà come prima. In effetti, da quel giorno, tutto è cambiato: siamo diventati tutti meno liberi e meno sicuri, possiamo quindi solo immaginare le ricadute che ci saranno sulla comunità a causa di questa emergenza.

Essendo ottimista, continuerò a credere che riusciranno presto a trovare il vaccino, affinché tutto questo rimanga solo un brutto ricordo, che ha causato ad oggi circa 28.000 decessi solo in Italia, e centinaia di migliaia in tutto il mondo.

Questo 1° Maggio 2020 lo ricorderemo, e lo ricorderanno le prossime generazioni, come giornata di lockdown, ma anche come messaggio di speranza per il futuro.

A partire dal 4 maggio il lavoro verrà messo maggiormente in sicurezza per costruire un futuro migliore, affinché nessuno muoia ancora a causa del lavoro: nel mese di gennaio 2020 ci sono stati 52 morti (dati INAIL), e non si può pensare, che la morte di tutti gli operatori sanitari, dovuta al Covid-19, sia legata alla mancanza dei presidi di sicurezza individuale.

Auguro a tutti voi buon 1° Maggio – conclude Angilecchia – nella speranza di un futuro migliore».