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Chiuso il Pronto Soccorso del “Miulli”: un medico positivo al coronavirus

(foto Google)

Il Pronto Soccorso dell’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti è stato chiuso in quanto un medico è risultato positivo al tampone per il Covid-19.

A darne notizia è il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, che, con un post sul Facebook pubblicato intorno alle 8:00 di stamattina, comunica che sono in corso i test sugli altri operatori sanitari.

L’invito a color che abbiano necessità di cure immediate è quello di rivolgersi ai Pronto Soccorso di Altamura, Bari o Putignano.

Ricordiamo, inoltre, che chi avesse sintomi riconducibili al coronavirus NON deve assolutamente recarsi al Pronto Soccorso ma contattare telefonicamente il proprio medico di base o i numeri verdi messi a disposizione dalla ASL di Bari.

Con un successivo post sulla propria pagina Facebook, lo stesso sindaco di Acquaviva delle Fonti, alle 10:00, ha comunicato che la situazione è tornata alla normalità a seguito della sanificazione degli ambienti del Pronto Soccorso dell’ospedale “Miulli”.

Con un comunicato pubblicato nel primo pomeriggio sul proprio sito, l’Ente Ecclesiastico Ospedale “Miulli” fa chiarezza sulla situazione, informando che «il 10 marzo un medico del Pronto Soccorso, avendo accusato una sintomatologia essenzialmente di carattere febbrile con connessa astenia, non potendo escludere i criteri epidemiologici di contatto stretto con un probabile caso di Codiv-19, ha ritenuto opportuno effettuare un tampone di controllo, al quale è risultato positivo. L’esame è stato effettuato come da protocollo.

Il medico è poi stato posto in quarantena al proprio domicilio. Giunta la notizia al medico reperibile della Direzione Sanitaria, dott. Formoso, intorno alla mezzanotte si è avviata la procedura di: a) avviso delle autorità competenti per la chiusura del Pronto Soccorso, b) conseguente sanificazione, che segue i protocolli di utilizzo di derivati del cloro.

Sono attualmente in corso le procedure di verifica, che si stanno realizzando attraverso somministrazione di tamponi a tutto il personale del Pronto Soccorso e ai loro contatti più stretti. Si sta seguendo il criterio epidemiologico dei cerchi concentrici. Si tratta di un numero elevato di campioni, dunque il laboratorio di riferimento è attualmente al lavoro per fornire quanto prima i risultati.

Al momento il Pronto Soccorso resta chiuso fin quando tutto il personale sarà stato controllato. L’Ente si sta preparando ad allestire, nell’ambito del piano regionale, stanze dedicate a pazienti affetti da Covid19, con il supporto degli organismi oltre che della Regione anche della ASL».

Per quanto riguarda, inoltre, le comunicazioni che stanno girando in queste ore, soprattutto via Whatsapp, l’Ospedale “Miulli” invita a non dar credito a «comunicazioni fuorvianti, non diffuse dall’Ente Miulli e recanti errate indicazioni di contatto. È necessario che queste comunicazioni cessino di essere diffuse e che sia i media sia gli utenti facciano esclusivo riferimento ai canali ufficiali di comunicazione del Miulli: www.miulli.it, la pagina Facebook e l’account Instagram».

Per quanto riguarda i dati del contagio in Puglia, alle 20:00 di ieri sera, 10 marzo, sulla base delle informazioni del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia, il numero delle persone positive al Covid-19 è salito a 65 in Puglia: 9 i nuovi positivi (sui 74 test effettuati), quattro dei quali in provincia di Bari.