(foto d’archivio)

Lo scorso 26 settembre, sulle pagine di questo giornale, abbiamo sollevato la questione inerente le difficoltà in cui versa il cinema “Vittoria” di Cassano delle Murge: il gestore ha paventato la possibilità di chiudere nuovamenet la sala a seguito della rinuncia dell’Amministrazione Comunale a garantire i fondi che fino all’anno scorso venivano versati per l’organizzazione di rassegne.

Il giorno seguente, al Consiglio Comunale, il capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola, presentava un’interpellanza rivolta alla sindaca Di Medio con la quale chiedeva «di conoscere se rispondono al vero le notizie secondo cui la sua amministrazione ha già comunicato al gestore del cinema Vittoria l’indisponibilità del Comune a proseguire la pregevole opera di sostentamento di un presidio culturale che non può né deve essere visto come un unico luogo ove vengono proiettati film tra l’altro tutti attuali ma, soprattutto, luogo frequentato da bambini, da ragazzi ed anziani che perderebbero, con la chiusura del cinema, uno degli ultimi luoghi di interesse sociale e culturale del già impoverito tessuto umano della nostra comunità».

Nel corso dell’incontro con gli operatori commerciali del territorio tenutosi lo scorso 13 ottobre, sollecitata dai presenti, la sindaca Di Medio spiegava che il Commissario Prefettizio ha di fatto “annullato” il contributo al cinema in quanto attività privata. Pertanto il Comune non può elargire fondi a privati. Bisogna quindi trovare altre soluzioni.

È di oggi, 19 ottobre, una nuova interpellanza rivolta alla sindaca Di Medio dal gruppo consiliare SìAMO Cassano: il gruppo guidato da Linda Catucci scrive che «il cinema Vittoria rappresenta per Cassano un simbolo e una parte profonda delle nostre radici culturali poiché nella sua vita da più di 80 anni ha inciso nella formazione di più generazioni e oggi rischia di spegnere definitivamente la luce del suo proiettore».

«Già in passato – ricorda SìAMO Cassano – il Cinema Vittoria è incorso in questo rischio sempre scongiurato grazie alle varie amministrazioni succedutesi nel tempo che investivano un modesto contributo di €. 10.000,00/annui ottenendo in compenso un vantaggio collettivo di una rassegna cinematografica a prezzi scontati e ad ingresso gratuito per gli anziani, in alcune occasioni una miniserie di proiezione di film in piazza nei mesi estivi o anche l’ingresso al cinema di scolaresche; speriamo di sbagliarci – si legge nell’interpellanza – ma a noi appare che la neoeletta amministrazione Di Medio sia completamente insensibile alle necessità culturali del cinema e della città tutta, avendo deciso che non sarebbe stato possibile per l’amministrazione continuare a supportare il cinema, vitale e indispensabile contenitore culturale a Cassano».

«Diecimila euro annui – nota SìAMO Cassano – corrispondono a circa 68 centesimi di euro a cittadino e la vostra decisione è fortemente scollata dal paese che a gran voce chiede che il cinema non venga chiuso e che sia data possibilità anche ai meno abbienti di poter trascorrere una serata al Cinema con i propri bambini».

Il gruppo di Catucci e Zullo evidenzia che «il cinema è frequentato da tantissimi cassanesi, adulti, bambini e anziani che non avranno più un luogo dove potersi aggregare e dove fruire, insieme, di uno spazio culturale. Durante l’anno vengono ospitate le scuole di Cassano ma anche dei paesi limitrofi che vedono nel cinema Vittoria un punto di riferimento per l’attività culturale in una sala ristrutturata da appena un anno per renderla più accogliente e confortevole. La frequentazione del Cinema anche da parte di forestieri determina un indotto per le attività commerciali. Pensi al consumo di una pizza, un gelato, una bevanda, un pasto prima o dopo dello spettacolo».

L’invito rivolto alla sindaca Di Medio dal SìAMO Cassano è a riflettere poiché, come scriveva Claudio Addabbo “La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti”.

SìAMO Cassano, dunque, pone l’accento sulla «condotta della Sua amministrazione che, non si offenda, giudichiamo intrisa di forte insensibilità culturale e sociale» e chiede alla sindaca Di Medio: «è mai possibile che nelle pieghe del bilancio e attraverso una rivisitazione delle spese, a fronte dello strozzante e crescente livello di tassazione locale cui soggiacciono i cittadini cassanesi, non si riescano a reperire 68 centesimi di euro per ciascun cassanese tale da formare una somma di €. 10.000,00 euro/annui per sostenere e mantenere il Cinema a Cassano contrattando con il gestore un equo vantaggio per la collettività in termini di ingressi gratuiti per persone in condizioni di fragilità o per le nostre scolaresche o per proiezioni in piazza di estate?».

Scarica l’interpellanza di SìAMO Cassano.

 

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