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Cinema “Vittoria”: via alla nuova rassegna d’autore con “Lettere da Berlino”. In programmazione anche “Pets – Vita da animali”

programmazione-cinema-vittoria-3-9-novembreAnche per l’anno 2016 l’Assessorato alla Cultura e l’Amministrazione Comunale hanno inteso promuovere la rassegna cinematografica d’autore proposta dal cinema “Vittoria”.

Grazie all’esperienza maturata negli anni scorsi, la rassegna 2016 presenta alcune novità. Prima novità è la riproposizione della proiezione: il film d’autore, proiettato il lunedì, resterà in programmazione per tutta la settimana, con uno o più spettacoli, compreso il sabato e la domenica al prezzo ridotto di € 3,50, per far sì che, chi è impossibilitato a fruire del film di rassegna il lunedì, possa vederlo in un giorno più congeniale della settimana.

Seconda novità è la scelta dei film: mentre nelle passate edizioni la rassegna veniva presentata con i titoli da proiettare scelti in largo anticipo dagli organizzatori, con un calendario rigido, quest’anno si è deciso di effettuare la scelta settimana per settimana, in modo da poter selezionare e programmare i film migliori e più freschi.

Restano invariate le gratuità, che verranno gestite direttamente dall’ufficio servizi culturali.

La rassegna parte oggi, 3 novembre, con il film “Lettere da Berlino”, primo spettacolo alle ore 20:15, secondo spettacolo alle 21:40.

«Anche quest’anno – dichiara l’assessore Miriam De Grandi – nonostante la scarsità di risorse dell’assessorato, ho inteso privilegiare la rassegna d’autore e far sì che lo storico cinema Vittoria prosegua la sua attività sul nostro territorio promuovendo cultura. Un piccolo incentivo per consentire ai nostri concittadini di poter fruire di spettacoli di qualità risparmiando anche qualche spicciolo cosa che, con i tempi che corrono, non è certamente secondaria. E un occhio particolare, d’intesa con il gestore, lo abbiamo riservato ai minori, agli over 65 ed agli studenti universitari, i quali potranno fruire degli spettacoli al prezzo ridotto di euro 2.50».

Da oggi, giovedì 3 novembre al cinema “Vittoria” è in programmazione anche “Pets – Vita da animali” alle ore 17:00 e 18:35.

Lunedì 7 novembre, la giornata sarà interamente dedicata a “Lettere da Berlino”, inserito nella “Rassegna d’Autore”, che sarà proiettato alle ore 17:30, 19:30 e 21:30.

Il prezzo per “Lettere da Berlino” è di 3,50 €.

PETS – VITA DA ANIMALI

Max ha quattro zampe e vive a New York con Katie, la vivace padroncina che lo ha ‘adottato’ e strappato alla strada.

Espansivo e fedele, passa la giornata ad aspettarla perché come ogni altro essere umano Katie ogni mattina infila la porta e se ne va. A fare cosa è domanda su cui si interrogano Max e i suoi amici di condominio: gatti, cani, criceti, pappagalli, canarini, rapaci.

Una sera Katie rientra accompagnata da Duke, un enorme cane peloso a cui ha deciso di dare affetto e asili. Ma Max non sembra pensarla allo stesso modo. La rivalità per vincere il cuore di Katie li conduce letteralmente in un vicolo cieco, braccati da una gang di animali sciolti guidati da un coniglietto sociopatico. Ma lassù, ai piani alti del building, qualcuna lo ama e si lancia impavida (e chic) alla sua ricerca.

LETTERE DA BERLINO

Berlino, 1940. All’indomani dell’occupazione di Parigi da parte delle truppe tedesche, una lettera della Wehrmacht notifica la morte del figlio di Otto e Anna Quangel sul fronte francese. Caduto per la patria e in nome del Führer, Hans era la bella ragione di vita di Otto e Anna che inconsolabili intraprendono una resistenza silenziosa con carta, penna e scrupolo.

Munito di guanti per non lasciare impronte, Otto redige cartoline antinaziste che deposita in luoghi strategici con la speranza di risvegliare la coscienza tedesca e porre fine alla follie hitleriana. Assoldato l’ispettore della Gestapo Escherich, inizia una serrata caccia all’uomo.

Prudenti e metodici, Otto e Anna riparano dietro una vita ordinaria e un condominio che rispecchia il momento storico, affollato di giusti, miserabili, ebrei che temono la delazione e delatori che non vedono l’ora di denunciare ebrei. Le stagioni intanto scorrono, la guerra tuona e la città è stremata dai bombardamenti e dal clima di diffidenza diffusa.

Duecetoottantacinque cartoline dopo, una tasca bucata tradisce Otto, che viene arrestato e processato con la consorte. La sentenza per entrambi è di morte.

«Non è affatto vero che Hitler non conobbe oppositori in Germania – scrive Marzia Gandolfi su mymovies.itche la popolazione tedesca era un blocco filonazista monolitico, vero è quanto fosse difficile dissentire con azioni dirette non appena il dittatore prese il controllo delle istituzioni nazionali. Questo non convalida né tantomeno giustifica il consenso della nazione a un capo scellerato ma aiuta ad avvicinare alla complessità delle scelte morali che uomini e donne hanno dovuto affrontare in tempi in cui l’unica libertà permessa agli individui era l’adeguamento alla volontà del partito, l’unico valore sociale legittimato quello della denuncia.

[…] Ispirati a Otto ed Elise Hampel, giustiziati nel 1943, i protagonisti ‘vuotati’ dal dolore della perdita guardano finalmente agli eventi nella loro dimensione reale, acquisendo la froza di giudicarli, di contestarli, di combatterli. […] Lettere da Berlino racconta come la vita degli individui fosse controllata nei pensieri, nelle emozioni, nei comportamenti e condizionata dal meccanismo della delazione, l’invenzione sociale più riuscita e ferale di tutto il sistema nazista».