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Cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre: “bagarre” politica nel Consiglio Comunale in videoconferenza. Il PD: «hanno presentato emendamenti per snaturare la proposta»

di Vito Surico

la Senatrice Liliana Segre (foto Google)

L’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 22 maggio scorso, proposto dal consigliere Amedeo Venezia, riguardava il riconoscimento della cittadinanza onoraria cassanese alla Senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana.

Il punto, però, è stato “smontato” prima ancora che il consigliere di PrimaVera Cassano, in quota PD, avesse modo di leggerlo poiché il vicesindaco Angelo Giustino ha presentato un emendamento (a sua prima firma e condiviso con l’assessora Caprio e i consiglieri Pasquale Campanale, Cavalluzzi, Falcicchio e Panzarea) per introdurre, nella stessa delibera, l’intitolazione di un luogo della nostra città a Nadia Cossetto, vittima delle Foibe.

Un secondo emendamento, prima della lettura della proposta di Venezia, è stato presentato dalla consigliera di maggioranza Francesca Marsico (Iniziativa Democratica) che ha proposto l’intitolazione di una via, una piazza o un giardino a Elisa Springer, sopravvissuta all’Olocausto e «figlia adottiva della Puglia», più volte ospite a Cassano per raccontare quei terribili anni della storia dell’umanità.

Le due proposte di emendamento hanno visibilmente irritato il consigliere Venezia che ha visto “stravolta” la sua proposta: «Liliana Segre rappresenta un simbolo di accoglienza, di solidarietà umana e di comunità – ha detto – concetti che vanno al di là delle problematiche partitiche. Il mio fine era quello di capire se la Città di Cassano delle Murge fosse veramente degna di poter dare una cittadinanza onoraria. Il monito è che noi dobbiamo dimostrare di essere una comunità e non un paese diviso e fazioso come stiamo dimostrando in questo momento. Io ne faccio un monito affinché una comunità possa riconoscere, attraverso una cittadinanza onoraria, sia capace ricordare e vivere concretamente l’importanza della solidarietà, di non essere divisivi e di considerare gli altri come noi». Venezia e i gruppi di opposizione hanno dunque proposto che gli emendamenti dei consiglieri di maggioranza diventassero dei punti all’ordine del giorno da discutere in successivi Consigli Comunali, in modo da non stravolgere la proposta del consigliere di minoranza.

Netto il rifiuto del vicesindaco e della consigliera Marsico: per il primo la proposta è politica, poiché nell’incipit della delibera di Venezia lo stesso scrive che nasce in “rappresentanza del Partito Democratico”. L’introduzione del proprio emendamento renderebbe la proposta più importante e incisiva, poiché si condannerebbe la «pazzia umana. L’essenza del mio emendamento è il rifiuto categorico del Consiglio Comunale della violenza (contro le donne, il razzismo, l’odio, l’ignoranza): tutti e tre i punti mirano a colpire quel tipo evento negativo che va ricordato per evitare che venga ripetuto. Daremmo il segnale di un Comune degno di combattere fortemente e strenuamente contro violenza e razzismo».

Simili le motivazioni che hanno indotto al rifiuto la consigliera Marsico per la quale «l’emendamento è in perfetta coerenza con lo spirito del punto in discussione. Tutte le persone di cui stiamo parlando rappresentano l’umanità. È importante ricordarle tutte insieme in questa occasione. Approfittiamo per dare ancora più valore alla proposta di Venezia».

Il consigliere Venezia, invece, resta sulla sua posizione: afferma che il suo ordine del giorno è stato stravolto e decide di ritirare il punto all’ordine del giorno prima ancora di darne lettura.

il consigliere di PrimaVera Cassano, in quota PD, Amedeo Venezia, prova a spiegare il senso della sua proposta di delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Il punto all’ordine del giorno verrà ritirato dallo stesso Venezia

Dura la presa di posizione del Partito Democratico di Cassano delle Murge, chiamato in causa da Venezia nell’incipit della delibera e, pare, causa del rifiuti di Giustino di discutere la proposta di delibera presentata dal consigliere di PrimaVera Cassano: «siamo alle solite – scrive la coordinatrice del PD cassanese Enza Battista in una nota – una meritoria azione morale e di alto senso civico quale la presentazione di un ordine del giorno per il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre presentata dal Consigliere Comunale Amedeo Venezia, diventa oggetto di bagarre politica e strumentalizzazione da parte della maggioranza. Su una semplice proposta si sono voluti presentare emendamenti integrativi volti a snaturare nella sostanza la proposta stessa. Molto probabilmente, a voler prestare fede a quanto dichiarato più volte dal Vice Sindaco, l’aver precisato che la stessa proposta nasce dal Partito Democratico, ne evidenzia lo spirito partitico e di parte. Sì, condannare l’Olocausto è possibile solo concedendo contropartite! Quindi la proposta di voler nel contempo e nella stessa delibera intitolare un luogo della nostra cittadina a Norma Cossetto, martire delle foibe. Non bastasse, si aggiunge ulteriore emendamento volto a intitolare un altro luogo della nostra cittadina a Elisa Springer, superstite dell’Olocausto. Il risveglio della coscienza civica del nostro Consiglio Comunale!

Si è intrapresa, quindi, una non discussione alquanto insensata sulla cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre (non si è data neppure lettura della proposta!) – continua Battista – si è voluto sottolineare che in “una città che rifugge la xenofobia, il razzismo, la violenza e l’odio le ulteriori proposte devono essere viste come un’unità di intenti, volta ad arricchire e valorizzare quei principi, che ci dovrebbero vedere tutti uniti indipendentemente dai simboli e dai vessilli politici” (Vice Sindaco). Poi l’inutile disquisizione PD sì, PD no e a quale titolo.

Proprio su questo vorrei spendere due parole. Noi siamo il Partito Democratico ed esercitiamo la democrazia parlando e confrontandoci con la gente  di qualunque religione, etnia, credo politico; da questo, molto spesso, nascono proposte e idee utili per il territorio. Non è in discussione l’adesione ad un gruppo consiliare costituitosi all’indomani delle passate amministrative che non può ostare alla libera partecipazione a formazioni politiche e partitiche ricordando che si tratta di una precisa libertà costituzionalmente garantita.

Fa piacere che il nostro simbolo di partito possa fungere da sveglia per alcuni assessori e consiglieri della nostra Amministrazione.

Quanto successo durante il Consiglio Comunale non ha nulla di nuovo, ma già accaduto in passato e questo ci fa comprendere che se opportunamente pungolati, si possa indurre qualcuno a reagire e proporre qualcosa di tanto in tanto; questo ci spronerà, d’ora in poi, a proporre sempre più.

Vorrei precisare che, per quanto ci riguarda, nulla osta alla proposizione di iniziare l’iter previsto dalle norme vigenti con ulteriori ordini del giorno, possibilmente non integrativi, volti al riconoscimento delle figure di Norma Cossetto e di Elisa Springer con l’intitolazione di ulteriori luoghi della nostra cittadina. Noi saremmo indiscutibilmente favorevoli a siffatte proposte qualora presentate. Fatelo possibilmente in modo celere, come già proposto da alcuni Consiglieri, già nella seduta del Consiglio Comunale del prossimo 27 maggio. Eh si! Vogliamo augurarci che le suddette proposte non restino chiuse al caldo in qualche cassetto e lì dimenticate alla stregua di altri progetti quali ad esempio le tante opere pubbliche inserite nel Piano Triennale da tempo immemore che non riescono a trovare il necessario convincimento per essere portate avanti con determinazione e che sono in perenne attesa di finanziamenti per cui non ci si è mai realmente attivati».

Battista, poi, passa ad analizzare anche il resto del lungo Consiglio Comunale (quasi sei ore e mezza in videoconferenza): «abbiamo rivisto, a mio avviso, – scrive – un Consiglio Comunale molto simile a quello dello scorso anno e a quello di due anni fa, se non nelle parole certamente nei contenuti, in quanto uguali e ripetitivi, nulla di nuovo, nulla è cambiato, tutto è lì fermo.

Ci associamo con convinzione a quanto dichiarato dai gruppi di minoranza nel dichiarare che questa Amministrazione è assolutamente priva di un progetto per la città. Tutte le proposte vengono puntualmente cassate senza che ci siano proponimenti alternativi.

A titolo esemplificativo, rileviamo che sono passati ormai sei mesi dalla nostra proposta sulla ex Casa Bianca e apprendiamo che ci si appresta all’ennesimo e forse inutile bando per recepire manifestazioni d’interesse, con la puntuale apposizione di ipotetiche quanto non veritiere poste in bilancio e chissà quanto altro tempo passerà nell’attesa che l’Ente inizi ad avere introiti quell’immobile, promuovendo, nei fatti, l’abbandono e il decadimento di quest’ultimo».

Il Partito Democratico di Cassano delle Murge, conclude Battista nel suo comunicato, concorda «con il ritiro della richiesta presentata dal Consigliere Venezia per riproporla senza alcun riferimento al nostro partito, visto il disturbo che questo reca, al fine di giungere in tempi celeri alla meritoria concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre».