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Commissione per il Bilancio: dimenticano di inserire il punto all’ODG e convocano d’urgenza per il sabato. La diffida di Santorsola e Lapadula

un intervento del consigliere Teodoro Santorsola durante il Consiglio Comunale del 15 aprile (foto Facebook)

I consiglieri comunali Teodoro Santorsola e Rocco Lapadula hanno inviato una nota di diffida al presidente Pasquale Campanale ed ai componenti della prima commissione consiliare relativa alla convocazione urgente predisposta per sabato 13 aprile per la discussione del punto relativo al bilancio omesso nella convocazione del 12 aprile.

La nota di diffida dal celebrare la seduta del 13 aprile è stata inoltrata al Presidente della 1^ Commissione Consiliare Permanente (Pasquale Campanale), a tutti i componenti della 1^ Commissione (Francesco Cavalluzzi, Antonio Falcicchio), al responsabile del Servizio Finanziario (Dott.ssa Liguigli) e per conoscenza al Sindaco Di Medio, al Presidente del Consiglio Gatti, al Segretario Generale Dott. Schiraldi e a  S.E. il Prefetto di Bari, Dott.ssa Magno.

Nonostante le proteste dei consiglieri di minoranza, il Consiglio Comunale si è celebrato lo stesso e, a maggioranza, è stato approvato il Bilancio di Previsione 2019.

Riportiamo integralmente di seguito il testo della diffida dei consiglieri di opposizione.

Oggetto: convocazione urgente 1^ Commissione Consiliare Permanente – DIFFIDA

I sottoscritti consiglieri Comunali del Comune di Cassano delle Murge, componenti della 1^ Commissione Consiliare Permanente, Teodoro Santorsola e Rocco Fabio Lapadula espongono quanto in appresso in relazione alla c.d. “convocazione urgente” della 1^ Commissione del 13 aprile c.m., denunciando di seguito le plurime violazioni da cui la stessa risulta insanabilmente viziata.

Nel corso della seduta del 12/04 u.s., il Capogruppo Santorsola puntualizzava, così come poi riportato nel verbale della su richiamata seduta, che NON si poteva dar corso alla trattazione dell’argomento “Bilancio di Previsione 2019/2021 e relativi allegatipoiché lo stesso NON era stato inserito quale punto specifico nell’odg della convocazione prot. 4596/2019 dell’8/04/2019. Al riguardo, infatti, giova richiamare l’espressa prescrizione dell’art. 60 commi 1-3 del vigente Regolamento comunale che impone, in sede di convocazione, l’obbligo della specificazione dell’ordine del giorno e, dunque, dei distinti, individuali argomenti di discussione.

Era lo stesso presidente Campanale, infatti, che, assumendosi personalmente e ripetutamente tutta la responsabilità dell’omesso inserimento del punto riguardante il Bilancio di previsione 2019-2021, riconosceva la sussistenza di siffatta lacuna dell’ordine del giorno riconducibile proprio all’omessa indicazione dell’argomento in questione; omissione che non può essere  evidentemente derubricata, con inappropriato latinismo (v.si verbale seduta del 12 u.s.), a “lapsus calami”, espressione evocativa di un errore di scrittura, ictu oculi rilevabile e percepibile, e, pertanto, affatto inattinente ad un caso, quale quello di specie, di conclamata omissione di un argomento di sì evidente importanza all’atto della convocazione della commissione consiliare; è appena il caso di annotare sul punto che l’atto di convocazione prot. n. 4596-2019 dell’8-04-2019 è stato firmato da ben due Presidenti di Commissione (Campanale per la 1^, Cavalluzzi per la 3^), i quali  evidentemente hanno ritenuto di NON inserire il punto del Bilancio di Previsione. Vi è, quindi, un patente vizio di convocazione; tale vizio, da cui risulta irretito l’avviso di convocazione e, di conseguenza, il relativo procedimento notiziatorio ordinato alla convocazione della Commissione assume, all’evidenza, rilievo oggettivo sostanziandosi, come riconosciuto da tutti i componenti l’organismo interno consiliare e i presenti ai lavori della Commissione, nell’omesso inserimento del punto in rassegna, in nessun modo, per conseguenza, riducibile ad un mero “lapsus calami” che, a tacer d’altro, finirebbe per legittimare sempre una arbitraria e del tutto soggettiva inammissibile sanatoria postuma di qualsiasi omissione e violazione, nella fattispecie vieppiù rilevante in quanto idonea a comprimere le specifiche prerogative dei consiglieri, i quali devono essere posti nella condizione di partecipare ai lavori di commissione per tempo e con piena consapevolezza, conoscenza e informazione degli argomenti da trattare.

Né qui si possono invocare le ragioni dell’urgenza addotta nella farlocca convocazione presente a margine del verbale della 1^ Commissione che ha terminato i lavori alle ore 18.44 del 12 u.s. Un’omissione, infatti, non può assolutamente essere “sanata” dalle ragioni dell’urgenza pur impropriamente richiamata, a illegittimo detrimento del diritto del consigliere di disporre del tempo necessario, normato dal vigente Regolamento in materia, per  partecipare ai lavori della Commissione in maniera adeguata al compito avuto riguardo, per giunta, alla delicatezza dell’argomento a trattarsi. Anche in questo caso non può evocarsi l’urgenza per sopperire ad ogni mancanza, irregolarità, ritardo e violazione di leggi e Regolamenti nei procedimenti preordinati al corretto esercizio delle pubbliche funzioni.

In questo contesto non resta altra via che quella esclusiva di procedere con una nuova convocazione rispettosa dei tempi previsti dal Regolamento del Funzionamento del Consiglio Comunale (art. 60). Tempi che richiamano il principio della “congruità del tempo a disposizione” perché ogni singolo consigliere, come già sottolineato, sia messo nella condizione di essere preparato su ogni argomento da trattare. A maggior ragione quando si parla dell’atto più importante di un intero anno amministrativo: il Bilancio di previsione!

La imposizione della “convocazione d’urgenza” prevista alle ore 18.45 del sabato 13 aprile 2019 è oltremodo inedita e ingiustificata perché, tra l’altro, TUTTI gli uffici comunali sono notoriamente chiusi! Come potrebbe, infatti, un Consigliere Comunale, ed in particolare un Consigliere di opposizione, ricevere assistenza e chiarimenti da uno qualsiasi dei funzionari direttamente coinvolti nella redazione delle poste di bilancio frutto di valutazioni dei singoli settori? A mo’ di esempio indicativo ma non esaustivo, infatti, i sottoscritti consiglieri di minoranza  – Santorsola e Lapadula – come potrebbero ricevere puntuali e necessarie spiegazioni nei più disparati settori tutti direttamente coinvolti nelle voci di bilancio? Chi potrebbe, infatti, dare fondate e puntuali risposte ad eventuali quesiti nel settore del sociale, della cultura, dei lavori pubblici, quest’ultimi trattati in Commissione in assenza del Responsabile UTC la cui presenza è stata richiesta in mattinata dagli scriventi consiglieri di opposizione? Anche sotto tale ulteriore profilo, che riconduce alla patente violazione delle disposizioni di cui agli artt. 63 e 65 del vigente Regolamento volte a garantire il migliore svolgimento dei compiti della Commissione proprio attraverso la partecipazione alle sedute dei funzionari amministrativi e tecnici, anche apicali, dell’Ente e la disponibilità contestuale di notizie e documenti necessari (condizioni all’evidenza incompatibili con una seduta di Commissione convocata alle ore 18,45 di un Sabato), la convocazione urgente si appalesa del tutto illegittima.

Tale modalità è assolutamente poco rispettosa del ruolo dei consiglieri comunali tutti ed in particolare di quelli di minoranza; modalità già in sé patentemente violativa di fondamentali principi giuridici posti a presidio del pieno e incondizionato esercizio di ogni prerogativa ordinamentalmente ascritta in capo a ciascun Consigliere Comunale.

Essendo nella fattispecie integrata, dunque, la violazione della disciplina regolamentare preordinata a garantire l’esercizio incomprimibile delle prerogative dei componenti l’organo consiliare, e in particolare dei consiglieri di minoranza, i quali devono comunque essere posti nella condizione di svolgere la indispensabile funzione di controllo sull’adeguatezza dell’azione politico amministrativa della maggioranza comunale, appare ineludibile la rivendicazione, da parte degli istanti, del diritto all’osservanza delle intese sottoscritte e all’applicazione del buon senso perché si operi tutti, nel doveroso rispetto delle corrette dinamiche che regolano il confronto democratico fra forze di maggioranza e opposizione, nella direzione della tutela degli interessi superiori della cittadinanza amministrata.

Queste fin qui enunciate, sono solamente alcune delle violazioni già commesse con la presunta VOSTRA convocazione odierna che disconosciamo totalmente nella forma e nella sostanza e per la quale vi invitiamo nuovamente a NON dar corso.

I sottoscritti Consiglieri Comunali – Santorsola e Lapadula – DIFFIDANO, pertanto, il Presidente della 1^ Commissione Consiliare Permanente e tutti i componenti della stessa ed altri soggetti interessati, dal celebrare la seduta odierna prevista per le ore 18.45 in non meglio specificati luogo e o sede.