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Consiglio europeo: Tusk presenta le conclusioni in plenaria per l’ultima volta

  • Condanna unanime dell’aggressione turca in Siria e richiesta di reazione
  • Brexit: PE pronto a votare non appena il Regno Unito ratifica
  • Consiglio deve intervenire sul QFP, Parlamento insiste su obiettivi ambiziosi
  • “Un errore” la mancata apertura dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord

Martedì mattina, i deputati hanno discusso le conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre con i Presidenti Juncker e Tusk.

Durante il suo discorso introduttivo, l’ultimo in qualità di Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha chiesto alla Turchia di porre fine all’azione militare unilaterale nella Siria nordorientale e invitata a ritirare le truppe e rispettare il diritto umanitario internazionale. Ha inoltre confermato la solidarietà dell’UE nei confronti di Cipro, di fronte alle trivellazioni illegali della Turchia al largo delle sue coste. Per quanto riguarda l’accordo sulla Brexit, ha sottolineato che “uno scenario senza accordo non sarà mai la nostra decisione”. Per quanto riguarda il “difficile dibattito sull’allargamento”, il presidente Tusk ha definito “un errore” la decisione di non avviare i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l’Albania.

Il Presidente uscente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che l’accordo sulla Brexit garantisce la certezza del diritto e soddisfa le richieste dei deputati europei. Per quanto riguarda il bilancio UE a lungo termine (QFP), ha sottolineato che, nonostante le difficoltà imminenti, le ultime proposte del Consiglio restano inaccettabili: “non si può plasmare l’Europa con l’1% del PIL”.

I leader dei gruppi politici hanno sottolineato come condannare la Turchia non sia sufficiente e hanno chiesto a Consiglio, Commissione e Stati membri di adottare misure specifiche. La maggior parte di loro ha confermato che avere un accordo sulla Brexit è uno sviluppo positivo e che il Parlamento dovrebbe votare sul testo solo dopo la ratifica dell’accordo da parte del Regno Unito. Hanno poi sottolineato l’importanza di disporre di un periodo di tempo sufficiente affinché i deputati nel Regno Unito e nell’UE possano studiare l’accordo.

La maggior parte dei deputati che ha discusso il bilancio a lungo termine dell’UE ha chiesto al Consiglio di accettare un finanziamento adeguato per gli ambiziosi obiettivi fissati dal Parlamento e dalla Presidente eletta von der Leyen. Per quanto riguarda l’allargamento nei Balcani occidentali, quasi tutti i deputati hanno condannato il mancato raggiungimento dell’unanimità in seno al Consiglio europeo.

Nelle sue osservazioni conclusive, il Presidente Tusk ha affermato che, in base a quello che ha “sentito in questo dibattito”, non ha nessun “dubbio che dovremmo trattare la richiesta di proroga del Regno Unito con la massima serietà”.

Fonte: Parlamento europeo