“Come se non bastasse la razzia degli ospedali pugliesi, ora si accelera sul depauperamento del Sistema dell’Emergenza.

Si sono infatti aspettate le elezioni amministrative per attuare la delibera di Giunta regionale n. 583/18 dell’Aprile scorso, mai pubblicata sul BURP, con la quale il presidente Emiliano ha deciso di chiudere 39 Punti di Primo Intervento, attraverso la riconversione in postazioni mediche del 118.

Da oggi si inizia in provincia di Bari e poi sì continuerà in tutti gli altri territori, grazie anche alla complicità del caldo estivo, così si metteranno a tacere le proteste dei mesi scorsi.

Sono certo che tutte le centinaia di migliaia di prestazioni, che non si potranno più gestire nei PPI, non potranno che andare ad intasare ulteriormente i già affollati reparti di Pronto Soccorso.

Ma purtroppo le brutte notizie non si fermano qui, infatti, per motivi poco chiari politicamente parlando, si vuole sostituire un servizio che funziona bene per far posto all’ennesima agenzia!

Si continua coi carrozzoni inutili!

Infatti avanza la scriteriata idea di istituire l’Agenzia Regionale dell’Emergenza che sostituirà le 5 centrali attualmente operative del Sistema del 118 che, a nostro modo di vedere le cose, è stato uno dei rari esempi di eccellenza della Sanità pugliese.

Ancora disservizi e lacunosa programmazione, quindi!

A pagarne le conseguenze, sempre il popolo pugliese”.

Comunicato stampa del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.

Fonte: Consiglio regionale della Puglia