Cerimonia in memoria delle giovani vittime di mafia nel palermitano.

Il palazzetto dello sport e il campo di calcetto a Corleone sono stati intitolati a giovani uccisi da cosa nostra e sono tornati a essere luoghi di vita e di speranza.

La Commissione straordinaria del comune di Corleone ha dedicato il palazzetto dello sport al pastorello Giuseppe Letizia, assassinato da cosa nostra. Ai gemelli Giuseppe e Salvatore Asta è stato intitolato un campo di calcetto. In quest’ultimo attentato, avvenuto nel 1985 a Pizzolungo, perse la vita anche la loro mamma, mentre la sorellina Margherita è sopravvissuta trasformando il suo dolore in una forte richiesta di verità e di giustizia.

Alla commovente e partecipata cerimonia, che si è svolta il 26 maggio, erano presenti: il prefetto di Palermo Antonella De Miro, il vescovo di Monreale Michele Pennisi, l’onorevole Giuseppe Chiazzese, il vice questore vicario Dario Sallustio e il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Di Stasio.

Nel corso della giornata, è partito il “2° Memorial Giuseppe Letizia” e si è svolto un quadrangolare di calcio tra rappresentative di magistrati, giornalisti e forze di polizia. Anche i piccoli atleti delle associazioni sportive del capoluogo e della provincia hanno preso parte all’evento con un torneo calcistico a sei squadre.

I giovani delle scuole del territorio, l’istituto comprensivo “G. Vasi” e il liceo “Don Giovanni Colletto”, hanno eseguito:

  • il brano “Beppe e Tore”, dedicato ai gemelli Asta;
  • il flash mob “I cento passi”;
  • la pantomima “Non mi avete fatto niente”;
  • l’esecuzione del brano musicale “Malarazza”;
  • la lettura di alcuni ritratti di bambini, simbolo dell’infanzia vittima della vile crudeltà mafiosa.

«Da luogo evocativo di morte – ha dichiarato il prefetto di Palermo – Corleone vuole diventare, come merita, luogo di riscatto e di affermazione della vita».

Fonte: Ministero dell’Interno