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Coronavirus, il piano di emergenza della Regione Puglia

un frame dal video del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, diffuso sulla propria pagina Facebook

Alle 19:00 di ieri sera, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, ha comunicato che sono stati effettuati 77 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19 Coronavirus. Di questi 65 sono risultati negativi e 12 positivi (6 sono in provincia di Bari).

Con l’aggiornamento di ieri salgono a 56 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.

La Regione Puglia, anche a seguito del DPCM del 9 marzo 2020 che estende la “zona protetta” a tutto il territorio nazionale, sta cercando di correre ai ripari come annunciato dallo stesso Emiliano: sempre ieri, infatti, in Regione si è tenuta una riunione sul tema del piano di emergenza pugliese per i posti di terapia intensiva per i casi di Coronavirus Covid-19.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro e il professor Pierluigi Lopalco, responsabile della struttura speciale di progetto “Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche” (struttura che si occuperà del supporto per la gestione dell’emergenza sanitaria epidemiologica da COVID-19 attraverso la individuazione e condivisione delle migliori evidenze disponibili a livello internazionale e nazionale, supporto al Gruppo di Lavoro regionale per la predisposizione di un Piano per la gestione delle Pandemie, a partire dall’emergenza epidemiologica in corso, attraverso la definizione operativa di procedure fondate sulle evidenze di letteratura e linee guida disponibili a livello internazionale e nazionale, supporto per la definizione di un piano di implementazione del Sistema Sanitario Regionale della Puglia per affrontare in maniera adeguata e scientificamente fondata le emergenze epidemiologiche, a partire dalle strategie di prevenzione) hanno comunicato che, pur non ravvisandosi nessuna particolare emergenza, «il sistema della Regione Puglia alla fine di questa settimana avrà 209 posti in terapia intensiva, dedicati  esclusivamente all’emergenza Covid-19.

Con questa disponibilità di posti si potrà far fronte a uno scenario ipotetico, calcolato sulla base dell’esperienza fatta in Lombardia, con circa 2000 infetti, di cui 1000 ricoverati in ospedale, dei quali 200 potrebbero avere bisogno di cure in terapia intensiva-rianimazione.

Questo numero potrà essere ulteriormente incrementato attraverso l’utilizzo di altri posti di rianimazione disponibili nella rete pubblica.

In questo modo – hanno spiegato – il piano di emergenza non impatterà sulla normale operatività della rete di emergenza-urgenza.

Infine l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19 potrà contare su una dotazione di posti letto, al netto delle terapie intensive, esclusivamente dedicati alla patologia pari a 680 posti, ubicati presso il nuovo Dea di Lecce, l’ospedale di Copertino e l’ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva.

Si auspica che le rigorose azioni di contenimento organizzate e il rispetto delle regole possono consentire scenari di diffusione decisamente migliori».

il video diffuso nella serata di ieri dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che spiega la decisione di chiedere al Governo di espandere le misure prese per Lombardia e altre 14 province a tutto il territorio nazionale