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“Corpo di conoscenze” e “Anti/Corpi”: prosegue CassanoScienza dopo l’inaugurazione della mostra “Cibarie Leonardesche” e la conferenza di Giorgio Dendi

il taglio del nastro della mostra “Cibarie Leonardesche” che ha ufficialmente aperto CassanoScienza 2019. Da sinistra: Alessio Perniola (direttore scientifico di Multiversi), Beth Vermeer (curatrice della mostra), Daniela Caponio (dirigente scolastica dell’IISS Leonardo da Vinci) e Maria Pia Di Medio (sindaca di Cassano delle Murge). Alle loro spalle Cesareo Troia (presidente vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia)

Inaugurata ieri, a margine della conferenza stampa di presentazione del festival CassanoScienza, l’esclusiva mostra “Cibarie Leonardesche. Edizione Zero Uno”, curata da Beth Vermeer, architetto del paesaggio e critico d’arte, fondatrice di Design for Everyday Life.

A cinquecento anni dalla morte del genio italiano la mostra intende rendergli omaggio facendo conoscere al grande pubblico il suo lato creativo meno conosciuto: il suo rapporto con il cibo e il suo ruolo da scenografo di banchetti festosi durante gli anni al servizio di Lorenzo Il Magnifico e da Ludovico il Moro a Milano.

La mostra resterà aperta fino al 14 aprile e sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16:30 alle 20, domenica dalle 16:30 alle 20.

Beth Vermeer, curatrice della mostra “Cibarie Leonardesche” con una delle opere esposte

Ad aprire CassanoScienza, ieri, la conferenza di Giorgio Dendi su “Scommettiamo che perdi?”, mentre stamattina Antonio Moschetta parla di “Cibo, ambiente e geni: il nostro libretto di istruzioni per prevenire e curare meglio” e Adrian Fartade presenterà, nel pomeriggio (alle 16:30), lo spettacolo “Moriremo tutti! – Storie di come abbiamo immaginato la fine del mondo”.

Giorgio Dendi durante la conferenza “Scommettiamo che perdi?”

Domani, mercoledì 3 aprile, saranno protagoniste due donne, docenti universitarie, a Bari e a Milano, la prima di estrazione scientifica e la seconda umanistica: si ritroveranno a discutere per le proprie competenze, di “Corpi”, tema scelto per la sesta edizione della manifestazione “CassanoScienza”.

Ad aprire la terza giornata, alle 11, nell’Auditorium “Maria Lassandro” dell’IISS “Leonardo da Vinci”, sarà Floriana Esposito professore ordinario di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione Università degli Studi Aldo Moro di Bari. La sua conferenza si intitola “L’Apprendimento Automatico e il “corpo di conoscenze” di un sistema intelligente” ed è promossa dal Club per l’Unesco di Cassano delle Murge.

«L’intelligenza artificiale ha cambiato e cambierà il nostro modo di vivere», spiegano dal Club per l’UNESCO: «pensiamo al riconoscimento vocale regolarmente utilizzato dagli smartphone e dai sistemi di sicurezza. La tendenza è irreversibile.

E, se la ricerca di base è ancora lontana dal sogno di realizzare “macchine pensanti”, con il vertiginoso crescere e diffondersi delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, le applicazioni pratiche con caratteristiche “intelligenti” sono entrate nel quotidiano.

Come l’essere umano potrà gestire questa trasformazione? Siamo di fronte ad una rivoluzione silenziosa.

L’Unesco, con la Conferenza internazionale a Parigi del 4 marzo 2019 ha posto le basi per un approccio globale umanistico alla cosiddetta intelligenza artificiale. Per la prima volta soggetti pubblici e privati, enti governativi e non, esponenti del mondo scientifico, accademico, mediale, della società civile si sono confrontati sulla materia con un approccio globale umanistico.

L’Intelligenza artificiale che ci affascina e ci inquieta, ci rincorre e ci precede in ogni nostro agire, richiede una riflessione globale che vada al di là di una visione tecnologica. Papa Francesco ritiene che: se “da un lato lo sviluppo tecnologico ci ha permesso di risolvere problemi fino a pochi anni fa insormontabili”, “d’altro lato sono emerse difficoltà e minacce” “insidiose”, dove “il ‘poter fare’ rischia di oscurare il ‘chi fa’ e il ‘per chi fa’. La tecnica non può dunque mai intendersi “come una forza” “estranea e ostile” all’uomo, ma sempre “come prodotto del suo ingegno attraverso cui provvede alle esigenze del vivere per sé e per gli altri”.

La tecnologia quindi deve diventare un alleato dell’uomo, non un avversario e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) ha istituito un osservatorio sull’intelligenza artificiale.

Ci è sembrato utile proporre ai giovani, immersi in un universo tecnologico, una riflessione su questo tema nell’ottica di un’educazione di qualità, come previsto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo Sostenibile».

Floriana Esposito è laureata in Fisica, dal 1994 professore ordinario di “Sistemi di Elaborazione dell’Informazione” nel Dipartimento di Informatica presso l’Università di Bari; attualmente insegna “Ingegneria della conoscenza e sistemi esperti” e “Intelligenza Artificiale”. È, sin dalla sua costituzione (1989), Responsabile Scientifico del LACAM (Laboratorio di Acquisizione della Conoscenza e Apprendimento nelle Macchine) del Dipartimento di Informatica. La sua attività di ricerca è prevalentemente connessa all’Intelligenza Artificiale e all’Apprendimento nelle macchine, attraverso metodi numerici e simbolici. Autrice di più di 300 articoli pubblicati in sede nazionale e internazionale, è nei Comitati editoriali di diverse riviste scientifiche internazionali, negli steering committee e nei comitati di programma dei più importanti Convegni e Conferenze internazionali nel settore dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali: si ricordano nel 2006 la Fellowship ECAI (European Association for Artificial Intelligence) per i contributi dati nel campo dell’Intelligenza Artificiale e nel 2015 l’elezione nel board di Informatics Europe.

L’incontro sarà introdotto e coordinato dalla Presidente emerita del Club per l’Unesco di Cassano Maria Simone.

Sempre nell’auditorium “Maria Lassandro”, alle ore 16:00, Nicoletta Vallorani, scrittrice, traduttrice e docente di letteratura inglese Università degli Studi di Milano, discuterà di “Anti/Corpi”.

Nicoletta Vallorani insegna letteratura inglese presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto, dal 1990, romanzi e racconti di fantascienza, noir, e anche per bambini: con il suo libro di esordio, il romanzo noir cyberpunk del 1993 “Il cuore finto di DR” (Mondadori) ha vinto il premio Urania.

Alcuni dei suoi romanzi e racconti sono tradotti in Francia e nel Regno Unito. Fa parte del collettivo Cailín Óg che ha scritto il romanzo fantasy post apocalittico Hope-L’ultimo segreto del fuoco (Salani). In ambito saggistico, ha curato la raccolta di saggi Dissolvenze. Corpi e culture nella contemporaneità (2009, Il Saggiatore). È tra le socie fondatrici dell’associazione di donne Tessere Trame. Per l’Università degli Studi di Milano dal 2006 cura Docucity – Festival di cinema documentario.

CassanoScienza è il primo festival in Italia realizzato interamente con l’impegno attivo degli studenti e si pone il fine di stimolare curiosità ed interesse per rimuovere i tabù e “contagiare” di passione scientifica l’intera comunità.

Ogni giorno dalle 9 alle 13 saranno visitabili tutti i 22 laboratori interattivi.

È possibile prenotarsi alle conferenze e ai laboratori tramite la compilazione di un form presente sul sito dell’Istituto “Leonardo Da Vinci”.

CassanoScienza, infine, prevede Itinerari turistici ai quali si può partecipare prenotandosi tramite mail o telefono iat.cassanomurge@libero.it; info. 080 3211608.